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Recensione: “Attacco dei Giganti 2” di Hajime Isayama

Titolo: Shingeki no Kyojin, Attack on titan o Attacco dei Giganti.

Anno: 2017 Concluso in patria

Episodi: 12 episodi

Lingua: Giapponese, sub Italiano

Autore: Hajime Isayama

Eren Jaeger ha giurato di spazzare via fino all’ultimo Gigante, ma in una battaglia per la vita è diventato la cosa che odia di più al mondo. Con i suoi nuovi poteri, si batte per la libertà dell’umanità di fronte i mostri che minacciano la sua casa. Dopo una vittoria agrodolce contro il Gigante Femmina, Eren non ha il tempo di riposarsi perché un’orda di Giganti si avvicina a Wall Rose… la battaglia per proteggere l’umanità continua!

Eccomi tornata con la recensione della seconda stagione dell’anime più chiacchierato del periodo: Shingeki no kyojin o Attacco dei giganti. La trama di per sé risulta molto scarna per il semplice fatto che prosegue dal punto in cui termina la prima serie.

Ci ritroviamo dopo aver sconfitto la traditrice Annie Leonhart, nonché il gigante dalle fattezze femminili, con il gruppo della legione esplorativa pronto per tornare alla città di Trost, distretto riconquistato con fatica e morti.

All’inizio vi sembrerà tutto fin troppo tranquillo, il gruppo che si trovava nel Wall Sina, poco numeroso, è alle prese con il viaggio di ritorno, mentre gli altri stanno tranquillamente pranzando. Ora viene il pugno nello stomaco: i giganti sono entrati nel Wall Rose e stanno distruggendo e divorando tutti gli esseri umani che incontrano. Da qui cominciano le evacuazioni dei paesi divisi per squadroni, le legioni cercano di salvare quanta più gente possibile, non capendo da dove provengano i giganti e da dove siano entrati.

Bene, non immaginereste mai quello che accadrà. La squadra di Levi, ovviamente, non la vedremo in azione, quindi niente Eren, Mikasa o Levi (anche perché quest’ultimo è ferito a causa dell’ultima battaglia).

Mentre i nostri eroi stanno tornando a casa ricevono il messaggio che i giganti hanno oltrepassato il Wall Rose, per cui accelerano il loro rientro, sperando di fare in fretta.

Nel frattempo, Connie, Sasha, Berthold, Reiner, Ymir e Christa si dividono per salvare più gente possibile e non mancheranno colpi di scena e rischi di morte in ogni momento. Basta voltarsi un secondo e si è morti, distrarsi è la fine. Anche lo spettatore prova questa ansia e la paura che chiunque potrebbe morire in qualsiasi momento.

Non c’è bisogno di preoccuparsi, non moriranno così presto i nostri amici (si sono già dimezzati nella prima stagione), ma avrete paura con loro, soprattutto per Sasha quando questa freccia potrebbe salvarle la vita o portarla alla morte se sbaglierà la mira. O ancora, quando capirete con Connie da che parte arrivano i giganti. Insomma i colpi di scena non mancano, soprattutto in questa stagione, con rivelazioni, scoperte di traumi e morti che non avresti voluto o a cui non eri pronto.

Analizziamo gli eventi che avvengono in questa serie, partendo dall’intrusione dei giganti attraverso il Wall Rose; i nostri baldi giovani capiranno da dove provengono: di brecce nel muro non ce ne sono quindi la verità è tutt’altra.

Il nostro gruppo nel frattempo si riunisce e cerca di scappare per trovare un riparo, sopravvivendo per tutto il giorno in un vecchio maniero. Questi giganti, però, sono diversi dai soliti che normalmente si fermano di notte, ovunque siano. Questo nuovo gruppo, invece, attacca in piena notte cercando di divorare il gruppo; con loro ci sono anche dei capitani della guarnigione e della legione ma moriranno molto in fretta, lasciando il gruppo da solo.

In questo momento scopriamo una grande novità: non solo Eren è in grado di trasformarsi, ma anche Ymir.

Sarà lei a salvare l’intera situazione rischiando la propria vita per salvare quella di Christa, sua unica amica.

Nello scontro, che permetterà di guadagnare molto tempo e permettendo così alla squadra di Levi di raggiungerli, Ymir rimarrà gravemente ferita e una volta scoperto che il Wall Rose è inviolato le domande crescono così come i dubbi di talpe all’interno.

Così arriviamo, secondo me, al momento CLU della storia: scopriamo chi sono i traditori grazie all’ingegno di Armin, ma se siete degli spettatori attenti lo avevate già scoperto…

Chissà se siete stati perspicaci e ci siete arrivati anche voi?

Bene, se siete a questo punto bravi, davvero bravi, ora però arriveranno gli ulteriori colpi di scena che vi lasceranno a bocca aperta, come ad esempio: Reiner ha una doppia personalità, vuole essere un bravo soldato e un ottimo guerriero. Sarà qui che capiremo un collegamento con il Gigante Bestia, visto in precedenza.

Questo gigante lo vediamo in un frame, abbastanza chiaramente. È diverso dagli altri, dal corazzato e dal colossale, perché ha delle abilità completamente diverse: i giganti gli obbediscono come bambole, parla perfettamente la lingua degli umani e scopre il movimento tridimensionale da uno dei soldati della legione esplorativa (vi lascio immaginare la fine che fa).

Insomma, fisicamente sembra una scimmia molto pelosa, ma parla normalmente e controlla i giganti semplicemente ordinando loro cosa fare.

Penso sia il nemico peggiore che si possa avere, non sapendo chi sia, da dove arriva e nemmeno cosa voglia.

In tutto questo trambusto Eren viene rapito dai traditori che cercano di portarlo dal loro capo (deduciamo essere la “scimmia” ma certezze non se ne hanno).

La squadra appena si riprende decide di recuperare il caro ragazzo, per loro prezioso alleato, riconducendolo in città.

In queste scene non mancheranno giganti strani, morti su morti, feriti gravi come lo stesso comandante Erwin, che comincerete ad apprezzare molto di più. Alla legione esplorativa si uniranno la guarnigione e la gendarmeria per attuare un piano: Eren, Reiner e Berthold sono stanchi per le trasformazioni precedenti e la lotta, così come Ymir, rapita anch’essa, in quanto ancora in fase di rigenerazione degli arti. Il piano è semplice sfruttare questa debolezza per condurre altri giganti dai traditori e fare in modo di riuscire a salvare i due ragazzi, tutto questo facendo da prede ai giganti oltre le mura.

Il piano sembra funzionare se non per i feriti e i morti che ci sono, ma nel momento in cui riescono a recuperare Ymir ed Eren, purtroppo, vengono sopraffatti dai giganti.

Proprio in quel momento Eren non può trasformarsi perché ancora provato dalla rigenerazione degli arti, Mikasa è ferita e non può combattere e nella loro direzione si dirige il gigante sorridente: vi dice niente?! Eh sì, lo stesso gigante che mangiò la mamma di Eren, nella prima stagione. Si avvicina ai due ragazzi indifesi, feriti e non in grado di combattere; è proprio in quel momento dove anche tu spettatore pensi  al peggio che scatta qualcosa: Eren sfida il gigante con un pugno umano per difendere Mikasa, la ragazza che lo ha sempre protetto. In quel momento tutti i mutaforma percepiscono qualcosa: Reiner, Berthold, Ymir e anche lo stesso Eren sente qualcosa di strano dentro di sé ma non sa spiegarsi. Sta di fatto che quando urla contro il gigante sorridente, gli altri giganti ubbidiscono; si allontanano dalle truppe, lasciando Reiner, Berthold e Ymir liberi per andare a divorare un loro simile.

Sfruttando questa situazione e questo impulso Eren ordina ai giganti di scagliarsi contro i traditori, permettendo loro una fuga sicura. Ymir viene lasciata in pace dai giganti permettendole di stare con Christa, ma poi sentendosi in colpa decide di tornare dai traditori per aiutarli a sopravvivere poiché deve loro una vita.

In poche parole questa è la conclusione della seconda stagione che ci lascia con nuovi dubbi da risolvere, con nuove domande da porci e capire che cosa stia realmente accadendo.

Beh io di domande ne ho parecchie: Chi è il gigante Bestia? Chi è quella sagoma che si vede nell’ultimo frame dell’ultimo episodio? Che tipo di potere ha Eren? (in parte abbiamo una risposta, ma non capiamo cosa realmente può fare). Insomma i dubbi non mancano, e non abbiamo ancora scoperto da dove arrivano i giganti. Una sola certezza abbiamo in questa stagione, anzi due: i muri delle cinte sono fatti da giganti Colossali in trance o qualcosa di simile, quindi  i giganti proteggono l’umanità dai giganti stessi; inoltre i giganti del Wall Rose non arrivavano da fuori le mura ma dall’interno, sono gli abitanti del paese di Connie a trasformatisi? E se sì, com’è accaduto?

Per avere qualche risposta in più dovrete aspettare la terza stagione che con nostra somma gioia uscirà, in lingua giapponese e sarà subbata in italiano, quest’anno. Forse anche la quarta, tutto sta nel dove vogliono interrompere la narrazione dei manga.

Questo anime, come al solito, ha moltissimi personaggi, ma eviterò di analizzare gli stessi menzionati nella precedente recensione che potrete leggere al seguente link: http://www.romanticamentefantasy.it/recensione-lattacco-dei-giganti-hajime-isayama/

Per cui partirò dai personaggi che, in questa serie, si sono un pochino distinti come:

Erwin: comandante della Legione Esplorativa, è una persona molto decisa, ferma nelle sue decisioni, in grado di elaborare strategie particolari e pronto a mettersi in prima linea. In questa stagione ci rimette un braccio pur  di recuperare Eren, per lui un incredibile forza nelle sue truppe.

 

Hanji Zoe: capitano di una squadra della legione esplorativa o corpo di ricerca (lei stessa fa esperimenti sui giganti per capirne meglio le capacità). In questa stagione mostra il suo alto grado di intelligenza. Si deve a lei la comprensione parziale delle mura e della trasformazione di un villaggio.

Sasha: definita anche la “ragazza patata” perché rubava le patate delle scorte militari. In questa stagione ci viene mostrato il suo passato, la difficoltà di essere capita dagli altri, ma anche il suo coraggio e la determinazione nel salvare una bambina. Insomma come personaggio migliora molto e l’apprezzerete di più!

Connie: questo ragazzo, in questa stagione, direi che di batoste ne subisce parecchie. Scopre la distruzione del suo villaggio, come è avvenuto e capisce che il gigante che per un frame microscopico gli sorride e gli dice: “Bentornato!” È sua mamma. Direi che il povero Connie ha perso tutto tranne la vita, ma ci è andato vicino.

Commento

Come dissi nella precedente recensione questo anime continuo ad apprezzarlo per i personaggi, per le  loro evoluzioni caratteriali e per i colpi di scena che ci presenta.

Anche se la violenza è rimasta invariata: è elevata.

Il difetto di questa stagione credo sia il fatto che  ha aggiunto domande alle precedenti, ha dato poche risposte e ha aggiunto nuovi quesiti a quelli sorti nella scorsa stagione.

Insomma non ho visto il mio Levi!!! Sono molto triste, l’ho a mala pena intravisto in qualche scena, mica  mi accontento io?! Tralasciando il mio umore nero per questa mia perdita, anche altri personaggi sono stati meno in rilievo come: Armin o Jean.

Io continuo a dirvi che secondo me merita moltissimo come anime, la storia ha un potenziale enorme, infatti io mi faccio dei “film mentali” incredibili. Cerco in tutti i modi di capire cosa accadrà, di trovare le risposte alle domande, insomma mi immedesimo molto nei personaggi.

Come sempre proverete emozioni contrastanti: odio, amore, gioia, tristezza e verserete molte lacrime, soprattutto alla morte di un personaggio in particolare, che scatenerà il misterioso nuovo potere di Eren.

Insomma tenetevi vicini molti pacchi di fazzoletti, non affezionatevi a nessun personaggio (tranne Levi lui è la vita) e forse sopravvivrete anche a questa stagione.

Alla prossima recensione!

A cura di:

 

 

Titolo: Shingeki no Kyojin, Attack on titan o Attacco dei Giganti. Anno: 2017 Concluso in patria Episodi: 12 episodi Lingua: Giapponese, sub Italiano Autore: Hajime Isayama Eren Jaeger ha giurato di spazzare via fino all’ultimo Gigante, ma in una battaglia per la vita è diventato la cosa che odia di più al mondo. Con i suoi nuovi poteri, si batte per la libertà dell’umanità di fronte i mostri che minacciano la sua casa. Dopo una vittoria agrodolce contro il Gigante Femmina, Eren non ha il tempo di riposarsi perché un’orda di Giganti si avvicina a Wall Rose… la battaglia per…

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