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Recensione: Arrow finale di serie e stagione Arrow 8×10 Fadeout

Attenzione spoiler per chi non segue la serie in Inglese

 

Bentornati Fenici!!

Oggi si conclude la “Serie” che ha dato origine all’Arrowerse e quanto a esso collegato. Ultimo episodio di Arrow, ultimo!
Puntata trasmessa dalla CW il 28/1/2020.

Sapete, non so da dove iniziare, né riesco a definire il mio stato emotivo: depressa? Piangente? Pallosa … Malefica?

L’episodio è una lunga commemorazione di Oliver, si sta svolgendo il suo funerale e tramite vari flashback ripercorriamo i punti salienti di questo show, dove il focus centrale è composto di tre parole, amicizia, fiducia e ovviamente amore.
Oliver/Spetto ha creato un nuovo universo e nuovi mondi, resettando così tutto quello che era accaduto in precedenza, come? Compiendo il sacrificio estremo, la morte di un Grande Eroe e grazie a questo, qui, oggi al suo funerale le persone che hanno fatto parte della sua vita sono vive.

Moira, infatti, non è stata uccisa da Deathstroke, Tommy non è morto alla fine della prima stagione, Quentin Lance è sindaco della città, ritroviamo Ragman, Emiko, Nyssa, Talia.
Assistiamo alla proposta di matrimonio di Roy a Thea. I Dyla, con un Dig che trova una scatola caduta dal cielo in un meteorite con dentro… l’anello dei Lantern Corps. Eh sì, avremo una Lanterna Verde a quanto pare.
Anche Kara e Barry partecipano al commiato a Oliver, commiato, dolore e tristezza, ma anche cose positive; Felicity che vede sua figlia adulta, regalo di Sara. William ancora piccolo.
Tutti loro devono andare avanti perché lui si è sacrificato affinché potessero avere nuovamente le loro vite. Ma lui? Se questo è il prezzo per essere eroi, non è che mi piaccia poi tanto.
Un plauso al lungo flashback di Oliver preso dalla prima stagione dove assistiamo ai suoi combattimenti di verde vestito ed è sempre una gioia per gli occhi!

Ora, io passerei alle considerazioni perché lì abbiamo la parte migliore di tutto l’episodio a mio avviso, ho trovato la trama povera per non dire inesistente, una carrellata di tutti quelli che sono passati e la domanda sorge spontanea, dov’è Oliver? In questi vent’anni cosa diavolo è successo? Ovviamente, sta a noi pensare… immaginare.
Tutto questo per portarci a due spin off di cui non sentivamo il bisogno.
Quindi… considerazioni:

L’unica nota bella è stata la riunione Olicity dopo vent’anni. VENTI FOTTUTI ANNI!!
E sì, che il caro Guggo malefico ci aveva avvertiti che sarebbe stata una cosa agro dolce, ma porca puttana!! Mi direte, ma non sei mai contenta? No, quando si parla di una ship che ti ha fatto compagnia per otto anni della tua vita, un pelino di incazzatura ce l’hai.
Quindi, quello che abbiamo visto alla fine della 7×22 si collega a questo finale della 8×10.
Felicity si ritrova nell’ufficio di Moira che osserva la foto di Oliver giovane (per chi non ricorda, è stato il loro primo incontro, dove lui la osserva di nascosto mentre lei mormora che la sua morte è stata un gran peccato visto quanto era carino) e lì lui sorrise per la prima volta. Forse inconsapevolmente già innamorato di lei, ma aveva bisogno di tempo, forse proprio in quel momento lei è diventata quella luce che lo ha portato verso il suo destino: ESSERE UN EROE.

Oliver appoggiato allo stipite della porta che la guarda e qui è stato il VERO tributo alla serie. “Ho voluto che fosse qui…” dice, e lei? Gli salta letteralmente al collo baciandolo, ok forse ho provato un pelino d’invidia ma ehi, almeno si sono ritrovati. Adesso avranno tutto il tempo del mondo davanti, compreso anche raccontarle come quel momento si sia incastrato così bene nel presente, grazie al passato.
Loro vivono in questa dimensione Paradiso, realtà alternativa o quello che è, perché Oliver è diventato davvero qualcos’altro, Oliver è Spettro. Finalmente ha avuto la sua pace.
Ora, la Mal cattiva, quella che storce il naso perché le cose non vanno bene, insomma… la rompicoglioni.
Perché fare questa ottava stagione?? Per fare il crossover? Per lanciare due spin off?
Delusa? Mmm, diciamo che dovevo immaginarmela una cosa del genere e la puntata era stata ampiamente spoilerata. Ha sacrificato se stesso affinché gli altri potessero vivere e avere una seconda possibilità. Tutti, ma non lui, ha salvato il mondo, ma ha perso tanto: non ha visto crescere i sui figli, non ha potuto trascorrere la sua vita con “Lei”.
Mia è la fotocopia del padre e come lui porterà sulle spalle il peso del sacrificio del padre, come Oliver con il suo, certo, in modo diverso, ma francamene vedere uno spin off dove le cose si ripeteranno, no grazie. E non m’interessa che per la DC conti l’eredità della maschera che si tramanda di padre in figlio o da persona a persona.
Vedere sette anni di evoluzione di un personaggio come Oliver: complesso e sfaccettato ridotti in due minuti di riunione, non ci sto, ok, è in pace ma in che modo? Annullando questi otto anni? Allora a cosa è servito?
Arrow è, e sarà sempre la mia serie preferita di tutto l’Arrowerse.
Ringrazio infinitamente Stephen Amell per aver dato corpo, anima, cuore e spirito a un personaggio simile, così diverso dal suo omonimo fumettistico (e per fortuna aggiungerei). E poi, diciamoci la verità, Stefano è un gran bel pezzo di gnocco canadese!!
Emily Bett Rickards, our sweet cupcake.
Felicity, un personaggio che doveva essere secondario ma che ha fatto breccia nei cuori di tutti i suoi fans.
L’Olicity.
Ho imparato questo nuovo termine e soprattutto, la parola SHIP. Dio, sono una shippatrice seriale e incallita!!
David Ramsey e il suo Dig. Ah Dig, il suo personaggio è tutto.
OTA ORIGINAL TEAM ARROW, loro tre. E poi tutti quelli che si sono avvicendati nella serie.
Dai cattivi carismatici, a personaggi inutili. A trame ben scritte a episodi scritti con i piedi.
Piccola nota: nel suo riscrivere l’universo, Oliver ha eliminato Laurel Lance definitivamente, addio Lauriver!

Arrow mi ha fatto conoscere tante persone che sono ora diventate amiche, mi ha fatto scrivere le mie prime fan fiction e mi ha fatto credere che si può ancora sognare.
Il finale è stato agrodolce come Guggenheim aveva detto, ma noi possiamo sempre ripensarlo a modo a nostro.
L’Olicity vivrà per sempre.


“Infinite possibilità”
Fadeout… dissolvenza.

E con questa mia ultima recensione… vi saluto.
Questo viaggio è durato otto anni, ma la vostra Mal tornerà con altri telefilm e altre cose, non vi liberete di me così facilmente.

Ci si vede nel web.
Malefica.

 

ladykira

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