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Recensione in Anteprima “Venuto dal freddo” di Sarina Bowen (serie Gravity #1)

Il discesista Dane “Danger” Hollister non ha relazioni e tiene segreto il motivo di questa scelta. A causa della maledizione ereditata da sua madre, sta per perdere tutto: il suo posto nella squadra olimpica di sci, il suo fondo fiduciario e la sua capacità di sciare alla massima velocità.
Willow Reade, allevatrice suo malgrado, incontra Dane a causa di un incidente, quando il suo vecchio pick-up fa andare fuori strada lo sciatore, durante una tormenta di neve. Bloccati insieme nella jeep dell’uomo, mentre scende la notte, le due persone più sole di tutto il Vermont trovano loro stessi, condividendo l’una con l’altro molto di più di quanto in realtà non vogliano. E non solo conversando. Nessuno dei due potrà intuire come il loro improbabile incontro possa minacciare il segreto spaventoso di Dane e la pace che Willow era riuscita a ottenere, grazie alle scelte che aveva fatto. Solo la fiducia e la comprensione che ripongono l’uno nell’altra potranno porre fine al dolore, regalando loro una grande vittoria in amore.

Il libro che vi racconto oggi è il primo romanzo autoconclusivo della serie Gravity di Sarina Bowen, Venuto dal freddo, che ci farà conoscere la storia d’amore del discesista Dane e dell’allevatrice Willow.

Adoro gli sport romance, non è una novità per nessuno. Datemi: atleti dediti ad allenamenti massacranti, belli come il peccato, pronti a notti di solo sesso con sconosciute ma intolleranti agli impegni sentimentali, e poi mettetegli accanto una ragazza semplice ma non scema, una di quelle che magari quel tipo di sport nemmeno lo segue, e io sarò pronta a prendere quel libro anche in pre-ordine purché sia mio.

Venuto dal Freddo riporta le caratteristiche che più amo, condite con una dose di romanticismo che la neve e l’inverno tendono ad amplificare, ed è così che immergersi in questa lettura risulta assolutamente piacevole, anche se lascia un po’ di amaro in bocca.

Dane e Willow, i due protagonisti, sono due anime diverse. Lei è stata ferita dall’amore nel peggiore dei modi, lui è uno che all’amore non ha mai voluto abbandonarsi, non per le grandi doti da latin lover, quanto perché la sua vita è da sempre stata contraddistinta da una giustificata convinzione ovvero che: se resti da solo, senza legami, nessuno soffrirà mai a causa tua. Questa sua filosofia l’ha reso l’uomo che è oggi, solo, schivo, un atleta senza legami di nessun tipo, lui, i suoi sci e la sua neve, niente di più, nessuna distrazione, nessun coinvolgimento.

Dane non sa che sarà proprio la sua più cara amica, “la neve”, a fargli il regalo più grande, gli ridonerà la vita attraverso gli occhi sinceri di una ragazza conosciuta grazie ad una tormenta.

Tutto avrà inizio da un incidente: due macchine ai lati opposti della carreggiata, una serata pessima per mettersi in strada, tanto ghiaccio che non permette nemmeno di camminare, e la neve che continua a cadere incurante delle vite che sta per unire. Nel momento stesso in cui Willow e Dane s’incontrano, si ritrovano ad aspettare insieme che qualcuno venga ad aiutarli, stretti in una sola macchina, senza riscaldamento al buio, nel silenzio più assoluto. Troveranno il modo di confidarsi, di conoscersi, di esplorarsi, e di concedersi quell’attimo di follia che il più delle volte, se è il destino a orchestrarlo, è quell’attimo che poi durerà una vita.

Il resto della storia non sta certo a me raccontarvela, posso però dirvi che in mezzo a tante aspettative soddisfatte, tanti sono stati i nei che hanno fatto calare un po’ il mio voto. I salti temporali, passare da una settimana all’altra senza leggere nulla, i personaggi secondari, sono davvero troppo marginali, benché l’amica di Willow, la dottoressa Callie sarà la protagonista del prossimo libro. Ultimo, ma non per importanza, il filone che la storia segue che risulta nemmeno scontato, quanto secondo me forzato in un contesto in cui si poteva ottenere la stessa identica sinergia tra i personaggi, senza per forza incappare in quella strada ormai calpestata fino allo sfinimento da troppi romance.

Lo stile della Bowen, è carico di erotismo e sensualità, le scene di sesso tra Dane e Willow sono poche ma assolutamente accurate e dettagliate, ma non volgari, anzi pur essendo esplicite sono delicate. I dialoghi, invece, tra i due appaiono a volte ripetitivi e infantili rendendo i personaggi un po’ troppo impersonali. Nella parte finale del libro questa ultima cosa migliorerà, facendoci vedere finalmente la vera sfaccettatura del carattere di Dane, che avrei voluto conoscere molto di più a livello introspettivo.

Venuto dal Freddo è in definitiva uno sport romance a metà, perché parla sì di uno sportivo, ma ben poco del suo mondo. Insomma, con qualche descrizione in più, qualche dettaglio più marcato, qualche segreto sviscerato e qualche frase più articolata credo proprio che questo libro sarebbe stato perfetto.

Non mi resta altro che aspettare il secondo volume di questa serie e sperare che Callie, trovi tra quelle montagne l’uomo giusto che le ruberà finalmente il cuore!!!

Recensione a cura di

Editing a cura di

 

Il discesista Dane "Danger" Hollister non ha relazioni e tiene segreto il motivo di questa scelta. A causa della maledizione ereditata da sua madre, sta per perdere tutto: il suo posto nella squadra olimpica di sci, il suo fondo fiduciario e la sua capacità di sciare alla massima velocità. Willow Reade, allevatrice suo malgrado, incontra Dane a causa di un incidente, quando il suo vecchio pick-up fa andare fuori strada lo sciatore, durante una tormenta di neve. Bloccati insieme nella jeep dell'uomo, mentre scende la notte, le due persone più sole di tutto il Vermont trovano loro stessi, condividendo l'una…

Score

Voto di Chicca 4

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Kiki

x

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