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Recensione in anteprima: “Quando si posa la polvere” di Mary Calmes

Quando Glenn Holloway dichiara la propria omosessualità alla famiglia, la sua vita viene sconvolta. Per aggiungere al danno la beffa, se ne è andato via dal ranch in cui è nato e cresciuto per aprire il ristorante che ha sempre desiderato. Senza alcun aiuto da parte del padre e del fratello, e troppo orgoglioso per accettare una mano da chiunque altro, ha dovuto ricominciare da zero. Col tempo le cose hanno iniziato a funzionare: Glenn ha avviato un’attività di successo, si è costruito una nuova casa e ha creato una vita di cui essere orgoglioso.

Nonostante i successi, però, il suo allontanamento dalla famiglia, gli Holloway, è ancora una ferita che non riesce a guarire. Rendere un favore si trasforma nel suo peggiore incubo. Per mantenere la parola data, infatti, Glenn ritorna alle sue radici, dove è costretto ad avere a che fare con il fratellastro Rand Holloway e si ritrova faccia a faccia con Mac Gentry, un uomo che lo affascina fin troppo. Tutto potrebbe finire in un disastro: sia i tenui legami familiari, sia quel desiderio che non sapeva di avere nel cuore.

Alla fine dei conti, potevo riassumere la mia vita nell’aver fatto coming out, aver detto a mio padre che volevo aprire un ristorante invece che lavorare al White Ash, ed essere stato abbandonato dalla mia famiglia. Mia madre mi era sempre mancata; la sua assenza aveva creato un vuoto nel mio cuore, ma non l’avevo mai sentito così tanto come quando avevo provato a realizzare il mio sogno e lei non aveva potuto essere al mio fianco. L’abbandono di mio padre e Zach non sarebbe stato così dilaniante se lei fosse stata in vita a prendere il loro posto.”

Abbiamo conosciuto Glenn nel libro precedente della serie, dal titolo “Dopo il tramonto”, in cui Stefan, il compagno di Rand Holloway, ha portato alla luce segreti di famiglia che per troppo tempo erano stati taciuti. Glenn, di primo acchito, non era parso un personaggio particolarmente amabile; assieme al padre, Rayland, aveva tentato di prendersi la terra che Rand aveva ereditato dal genitore, grazie a una subdola clausola che vuole che il diritto di pascolo decada se il proprietario non si esibisce per più di cinque anni nel rodeo di Truscott. Se il proprietario, infatti, non si presenta, le sue terre vengono ridistribuite, a meno che non ci sia un altro parente che ha opzioni su quella terra e non abbia partecipato al rodeo. In questo caso i terreni sarebbero passati nelle mani di Rayland Holloway, zio di Rand. A Stefan era bastato pochissimo per rendersi conto che l’uomo che Rand aveva sempre chiamato zio, in realtà era suo padre: il colore dei loro occhi, davvero inusuale, lo aveva messo sulla giusta pista, e poi, una chiacchierata con la madre di Rand aveva confermato i suoi sospetti. Probabilmente, Stefan aveva pensato, in questo modo, di riunire una famiglia, che con il passare degli anni si era sempre più disgregata. Invece, si era ritrovato a prendere atto che questa nuova rivelazione li aveva solo allontanati ancora di più. Il sapere che Rand era suo fratello maggiore e non l’antipatico cugino che pensava, e il desiderio del fratello minore Zach di andare a vivere nel ranch di Rand per conoscerlo meglio e decidere nel frattempo cosa fare della sua vita, aveva portato Glenn ad allontanarsi da tutta la famiglia Holloway. Ora, ha un ristorante di grande successo nell’area del nuovo resort di Mitchell Powell, il “The Bronc”, e nel corso degli ultimi anni si è creato un surrogato di famiglia, formata dai suoi strani ed eterogenei impiegati. Infatti, nel suo ristorante ha dato lavoro a gente sola e piena di problemi, in cerca di un posto da poter chiamare casa: gay, ex detenuti, messicani e una dolcissima ragazza con la voce di un angelo, che si fa chiamare Josie, ma che è nata col nome di Joseph William. Ed è proprio davanti alla casa di Josie che ritroviamo Glenn e il suo staff, tutti pronti a salvare quel delicato ragazzo dal padre omofobo e riportarlo al “The Bronc”, dove si potranno occupare di lui e proteggerlo, e per farlo, Glenn, è persino disposto ad avvalersi della paura che tutti provano verso Rand e il suo ranch. Il Red Diamond e i rudi cowboy che lo abitano, infatti, sono temuti da tutti nei dintorni, specie il sovraintendente Mac Gentry. Dopo che l’omofobo consiglio di Winston ha espulso Rand, che ne faceva parte, quando questi si è dichiarato gay e, per non aver niente a che fare con lui, ha persino ridisegnato i confini della contea in modo che il ranch risultasse di competenza della contea di Hillman, l’influenza di Rand è cresciuta a dismisura. Il sindaco di Hillman, Marley Davis, il giorno stesso della nuova ricollocazione, si è presentata al ranch, dando il benvenuto alla gente del Red Diamond, e invitando Rand nel consiglio comunale. La contea ne ha avuto enormi benefici: un nuovo tetto per il liceo, una cospicua donazione per il centro anziani, una stazione di servizio, nuovi computer per la biblioteca e un nuovo magazzino; Rand è una potenza in città, e oltre che amato per le sue opere di filantropo, tutti si guardano bene dal farlo irritare.

Mi guardai alle spalle e vidi Barnes sulla veranda con in mano un fucile. Voltandomi per

guardarlo in faccia, cercai di immaginare ogni possibile scenario, ma tutti si concludevano allo stesso modo. Ero morto. Avrebbe potuto sparare e avvalersi della legittima difesa perché ero sulla sua proprietà. I miei dipendenti mi avrebbero visto morire dissanguato, e quello sarebbe stato l’ultimo ricordo del tempo trascorso assieme. Oppure… avrei potuto giocarmi l’ultima carta. “Conosce Rand Holloway?” Socchiuse gli occhi. “Tutti a Hillman conoscono Rand Holloway, ignorante…” Mi misi la mano sul cuore. “Glenn Holloway.” Fu divertente vederlo sbiancare. Rand era il tipo di uomo che nessuno voleva fare arrabbiare. Ma non era davvero Rand – mio cugino, be’… fratellastro – a incutere timore, piuttosto il suo ranch, che adesso era diventato una piccola città, e il fatto che avesse uomini che lavoravano per lui, fra tutti Mac Gentry, che non godevano di buona fama.

Dopo aver riportato Josie al sicuro, Glenn è pronto a saldare il debito che ha nei confronti di Stefan: il compagno di Rand, infatti, lo ha aiutato in tutte le trattative per l’apertura del ristorante con la sua competenza legale, e ora, dopo due anni, è intenzionato a riscuotere. Rand si appresta a transumare una piccola mandria dai pascoli di Panhandle fino al Red Diamond, ma molti dei suoi uomini non possono partecipare; servono braccia in più e competenti e, fino a qualche anno prima, Glenn è sempre vissuto in un ranch. Il tutto richiederà solo qualche giorno, che però egli sarà costretto a passare a stretto contatto con Rand e Zach, che non vede da tempo. Per sua ulteriore gioia, sarà anche in compagnia di Mac Gentry, l’etero e bellissimo sovraintendente di Rand che non perde mai occasione per prendersela con lui. L’unica nota positiva che Glenn vede in questo fine settimana, è che, una volta ripagato il suo debito, non dovrà mai più rivedere né la sua famiglia né il ranch. Tutto quello che deve fare è riuscire a rimanere il più possibile lontano da loro durante il tragitto della mandria, e tutto andrà bene. Mentre stanno attraversando un fiume, però, per salvare dei vitelli, Glenn rimane ferito, e questa sarà l’occasione in cui si accorgerà di essersi sbagliato su molte cose, così come scoprirà che l’uomo che gli fa battere il cuore e che sembra avercela sempre con lui, forse tanto etero non è. Improvvisamente, dopo anni di solitudine, nella sua vita sembrano aprirsi nuovi bellissimi scenari, ma la transumanza per lui è finita: la ferita è profonda e deve per forza ritornare al ranch in convalescenza ad aspettare gli altri. Giunto però al Red Diamond lo aspetta una brutta sorpresa: qualcuno, approfittando della lontananza di Rand e di gran parte dei suoi uomini, ha preso di mira la sua famiglia e, anche se è ferito, Glenn è l’unico che può aiutarli.

Tempo al tempo”, di Mary Calmes, è una serie assolutamente deliziosa. Adoro tutti i suoi meravigliosi personaggi, ma un posto speciale è riservato a Stefan. Se in un primo momento non ho provato grande simpatia per Glenn, in questo nuovo capitolo l’ho amato molto. Forse perché si è dimostrato così simile a Rand: anche lui, come il fratello maggiore, ha creato attorno a sé un ambiente in cui la gente potesse essere se stessa, senza dover temere i pregiudizi. Si è circondato di anime sperdute e ha dato loro non solo un lavoro, ma anche amici su cui contare e una casa in cui vivere, sempre pronto a proteggerle. La vita di Rand è cambiata quando finalmente ha ammesso di essere gay e di essere innamorato da sempre del migliore amico di sua sorella Charlotte, Stefan. Ora è un uomo felicissimo, con il suo compagno e un figlio. Per Glenn il percorso di cambiamento è più tortuoso, è cominciato quando ha scoperto che Rayland non solo era suo padre e quello di Zach, ma anche quello biologico di Rand; questo lo ha portato a porsi molte domande. Successivamente, dopo aver lasciato il ranch paterno, ha anche smesso di prendere gli steroidi che gli servivano per apparire muscoloso come il padre e il fratello, e questo ha influito positivamente sul suo carattere, permettendogli di fare amicizie, mentre l’attrazione fisica che provava per il bellissimo compagno di Rand, Stefan, gli ha fatto prendere coscienza del suo essere gay. Ma è stata la delusione che ha provato nei confronti del padre, che non l’ha mai molto considerato e che non ha fatto niente per aiutarlo nella sua nuova attività, e l’affiatamento che si è creato fra Zach e Rand, che ha poi fatto sentire Glenn escluso e solo, e questo lo ha allontanato definitivamente da tutta la famiglia.

Era come se avessi trovato Rand, che avevo sempre mal sopportato, e perso il mio legame speciale con Zach, che avevo sempre creduto fosse il mio unico fratello. Adesso avevo due fratelli, e non piacevo a nessuno dei due, invece loro andavano perfettamente d’accordo, e io ero rimasto da solo.”

Solo durante la semincoscienza dovuta alla perdita di sangue causata dalla ferita, mentre ascolta una conversazione fra i suoi fratelli che lo stanno curando e avverte la loro preoccupazione, si rende conto di essersi sbagliato: loro sentono davvero la sua mancanza e lo amano nonostante il suo carattere ostinato. Non è mai troppo tardi per tornare sui propri passi e far ritorno a casa, e i suoi fratelli desiderano che lui vada a vivere al ranch con loro. L’adorabile Stefan ha fatto di tutto perché questo avvenisse, e la riscossione del debito è stata la scusa per farlo tornare. In pochi giorni la vita di Glenn viene stravolta. Ora potrebbe avere tutto ciò che ha sempre desiderato: una famiglia che lo ama, un uomo con cui dividere la vita e amici sinceri… tutto sembra lì, a portata di mano, ma qualcuno sta per minacciare ogni cosa.

Una storia ben scritta, e bei personaggi per una serie che migliora a ogni libro. Quello che l’autrice ci racconta è la vita di un gruppo di persone che sono riuscite a costruire un piccolo Eden, nonostante vivano in un ambiente gretto e in larga parte omofobo. Al ranch di Rand e nel ristorante di Glenn ognuno viene accettato per quello che è: può amare chi vuole e ricevere protezione e aiuto. Se la trama non è particolarmente intricata e originale, sono i personaggi perfettamente tratteggiati che fanno la differenza. Le storie d’amore sono dolci e la descrizione dei rapporti sessuali non cade mai nel volgare, mentre l’affetto fra i due amanti è sempre percepibile. È un piacere continuare a seguire i personaggi dei libri precedenti e veder evolvere il loro rapporto, e mentre ci gustiamo la formazione di una nuova coppia, il finale ci regala anche momenti di suspense e azione, che rendono la lettura davvero gradevole e interessante.

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Quando Glenn Holloway dichiara la propria omosessualità alla famiglia, la sua vita viene sconvolta. Per aggiungere al danno la beffa, se ne è andato via dal ranch in cui è nato e cresciuto per aprire il ristorante che ha sempre desiderato. Senza alcun aiuto da parte del padre e del fratello, e troppo orgoglioso per accettare una mano da chiunque altro, ha dovuto ricominciare da zero. Col tempo le cose hanno iniziato a funzionare: Glenn ha avviato un’attività di successo, si è costruito una nuova casa e ha creato una vita di cui essere orgoglioso. Nonostante i successi, però, il…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito.
Mi piace leggere e grazie a quest’amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri… e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest’ultimi come linee guida non come verità assolute…

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