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Recensione: “Affari d’amore” di Melanie Moreland

Tiranno di giorno, playboy di notte, Richard VanRyan potrebbe essere preso a modello come stereotipo del bastardo donnaiolo.
Pubblicitario di grido in una delle agenzie più importanti del paese, sul lavoro è un arrogante e uno scaltro presuntuoso, e con le donne non si comporta in modo tanto diverso. Richard non è abituato a sentirsi dire di no, così quando un collega gli strappa da sotto il naso la promozione a socio che era certo di ottenere, decide di abbandonare lo studio e offrirsi alla concorrenza.
Ma la concorrenza è uno studio a conduzione familiare, sotto la guida di un capo vecchio stampo che tiene molto ai sani principi della famiglia tradizionale. E un uomo con la sua reputazione potrebbe avere qualche problemino a essere assunto, anche se è il migliore nel suo campo…
Ma ecco il colpo di genio!
Katherine Elliot, la sua assistente personale, è la donna più dolce, disponibile e affidabile che si possa trovare. È esattamente il motivo per cui lui l’ha sempre detestata a morte, ed è esattamente il motivo per cui potrebbe essere perfetta allo scopo. Certo, anche lei lo detesta, ma ha un disperato bisogno di soldi per curare la sua anziana zia.
Richard propone a Katherine un affare: in cambio dei soldi per le cure, sei mesi di finto fidanzamento, qualche occasione mondana, poco impegno e, una volta ottenuto l’incarico, ognuno per la sua strada.
Sembra un modo sicuro per entrambi di ottenere ciò che vogliono, eppure qualcosa che Richard non aveva previsto va terribilmente storto. Perché persino un uomo freddo e arrogante come lui ha un cuore e proprio i sentimenti potrebbero mandare all’aria i suoi… affari d’amore.

Quando il capo David comunica a Richard VonRyan che la promozione promessagli è saltata ed è stata data ad un collega doppiogiochista, Richard vede rosso dalla rabbia e decide di farla pagare al capo arrogante: lui è il miglior pubblicista della zona e quando se ne andrà, David dovrà mangiarsi il cappello (proprio come Rocker Duck).

Come fare per irritare al massimo il suo (ormai ex, anche se ancora non lo sa) capo? Ovviamente facendosi assumere dalla diretta concorrenza, la Gavin Group, gestita da Graham, per il quale David prova una spiccata antipatia. C’è solo un problema: Graham gestisce la sua agenzia in maniera diametralmente opposta al suo avversario, cioè per lui sono importantissime la famiglia e la collaborazione, quindi si aspetta che questi valori siano condivisi dai suoi collaboratori. Allo stesso tempo, la fama (meritata) di Richard è ben diversa: playboy, donnaiolo, privo di scrupoli. Come fare, allora, per entrare nelle grazie del suo potenziale datore di lavoro? Naturalmente inventandosi una fidanzata… Quando poi realizza che non è così semplice, che non basta dunque la sua parola, e la famiglia Gavin vuole incontrare questa fantomatica donna che gli avrebbe fatto mettere la testa a posto, decide di chiedere aiuto alla sua assistente Katherine (per gli amici Katy) Elliot: scialba, dimessa e generosa, completamente l’opposto delle donne che normalmente frequenta, inoltre la sua docilità sul posto di lavoro lo irrita oltre misura, ma è sicuramente la persona più adatta per perseguire il suo scopo. Per di più, David aborre le relazioni tra colleghi, quindi questa sarà la ciliegina sulla torta per farlo innervosire non poco.

Katy non sopporta il signor VanRyan: borioso, arrogante e dittatoriale, ma ha un estremo bisogno di soldi per aiutare una persona a lei cara, Penny, affetta ormai da Alzheimer, la quale è stata per la ragazza come una madre. Per questo motivo accetterà la proposta di Richard.

Bene, la storia già dalla trama è abbastanza prevedibile: si sa che i finti fidanzamenti nella letteratura rosa sfociano praticamente sempre in una storia d’amore, e ciò accade immancabilmente anche qui. Detto questo, è però interessante osservare come Richard cambierà poco alla volta durante la storia, trasformandosi dall’arido cinico iniziale in innamorato devoto.

Non è un cambiamento repentino, ma graduale: l’incontro con Penny segnerà una svolta, incrinando la corazza che il pubblicista ha eretto attorno al suo cuore in tutti questi anni e, senza nemmeno accorgersene, si ammorbidirà e aprirà al mondo. Quando ormai sembrerà troppo tardi, si renderà conto dei sentimenti che prova per Katherine e cederà alla disperazione.

Katherine, per contro, darà prova di carattere e una forza d’animo insperate: la convivenza con il sig. VanRyan le farà scoprire lati di lui assai diversi da quelli mostrati sul lavoro e sarà impossibile per lei non innamorarsi. Purtroppo, è cosciente che lui non vuole nulla di tutto ciò e non è pronto, per cui un giorno decide di andar via per leccarsi le sue ferite: non lascerà recapiti e non porterà con sé nemmeno il telefono.

Tranquilli, dopo la tragedia ci sarà il lieto fine, ma è proprio lo sviluppo delle due personalità e del loro modo di affrontare le difficoltà che rendono interessante il libro.

La lettura è fluente e non mancano i momenti umoristici, il romanticismo è alto con un’aggiunta di un po’ di pepe… da leggere per passare il tempo in modo spensierato e con i cuoricini agli occhi.

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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