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Recensione:”L’ora della Vendetta” di Josie Litton Serie Catturata Vol.2

 

 

 

TITOLO: L’ora della vendetta #2
AUTORE: Josie Litton
SERIE: The Chosen
GENERE: Dark romance
EDITORE: Grey Eagle Publications

 

 

 

 

Mi chiamo Adam Falzon. Sono nato in una famiglia all’antica, erede di un impero spietato e di una storia cruenta. Quando avevo quindici anni, ho vendicato il brutale assassinio dei miei genitori, e mi sono guadagnato il mio trono. Sono un uomo da temere, e mi piace che sia così.

 

Ho rapito la Principessa d’America, Grace Delaney, per usarla come leva nel tentativo di controllare la sua potente famiglia. Non avrebbe dovuto essere altro che una pedina, ma la mia bella prigioniera non è affatto come mi aspettavo. È impetuosa, coraggiosa, appassionata e si rifiuta di piegarsi al mio volere. Eppure, sono determinato a domarla, in un modo o nell’altro. È l’unica maniera.

 

Ma quando una pericolosa faida diventa letale, i miei segreti minacciano di dividerci. Grace avrebbe dovuto essere soltanto il mezzo per raggiungere un fine, ma adesso è l’unica che può salvarmi. In cambio, farò tutto il necessario per tenermela.

 

 

 

Buongiorno, Fenici

 

Oggi parlerò de L’ora della vendetta il capitolo finale della duologia The Chosen di Josie Litton.

Il volume precedente finiva con un cliffhanger agghiacciante, perciò mi aspettavo che questo secondo libro partisse da dove lo avevo lasciato… ebbene no. Complice il titolo fuorviante, ogni mia previsione si è rivelata totalmente sbagliata. Che sia chiaro, non mi è dispiaciuto, semmai mi ha stupita. In tanti anni di lettura sono stata colta impreparata dall’imprevedibilità e dal risvolto positivo di questo romanzo.

 

Il libro inizia con una Grace sconvolta dagli eventi passati, a cui un terapeuta diagnostica la sindrome di Stoccolma. E mentre lei si strugge a New York, Adam non si dà pace a Malta dove hackera chicchessia per assicurarsi che lei (non) stia bene.

 

Dopo poche pagine l’uomo decide che è il momento di intervenire, perciò a bordo del suo aereo privato raggiunge Grace per tentare di instaurare un rapporto sano.

All’inizio Adam sembra cambiato, pronto a una nuova vita con lei e Grace, da donna innamorata, accetta di perdonarlo.

Scoprirà a suo discapito, che il lupo perde il pelo ma non il vizio, ma dimostrerà di imparare dai propri errori… lo so, è un po’ criptico, ma capirete leggendo il romanzo.

 

Dal riparo del suo abbraccio, fissai non il paesaggio delle dolci colline di Malta, bensì un muro di montagne innevate che si ergevano sopra di noi, trionfanti e maestose.

“Dove ci troviamo?” mormorai.

Camminando verso la fila di veicoli scuri che si aspettavano, Adam rispose: “In un posto dove sarai al sicuro.”

Guardai in su verso di lui, vedendo l’assetto rigido della sua mascella e la curva sensuale della sua bocca. Troppo vividamente, ricordai quelle labbra che si muovevano sopra di me, allettanti, eccitanti, dominanti.

“Ma non da te” affermai.

Abbassò lo sguardo, incontrando il mio.

Sommessamente, con una nota di tristezza, disse: “No, da me mai.”

 

 

Come nel capitolo precedente, anche questo racconto è diviso in tre parti e devo ammettere la bravura della scrittrice nel mettere così tanta carne al fuoco in circa 500 pagine, senza diventare confusionaria e rendendo tutto perfettamente lineare.

Josie Litton continua a giocare mischiando il vecchio e il nuovo: creando personaggi più adatti a un contesto storico che attuale, avvolti in una retorica quasi “fiabesca”.

Ho davvero apprezzato il suo modo di scrivere: descrittivo quanto basta e capace di dare vita a protagonisti di spessore articolandone i pensieri.

Nel corso della lettura però, non ho condiviso due scelte: prima tra tutte, il non far diventare Grace più forte e grintosa (considerando come era stata descritta nel primo libro) e poi il finale troppo frettoloso! Tant’è vero che all’inizio pensavo ci fosse un seguito, e infatti ci sono rimasta un po’ maluccio.

Nonostante ciò però, la serie che mi è piaciuta perché mi ha permesso di scoprire un’autrice che non mancherò certo di seguire.

Concludo con una precisazione: se il primo romanzo aveva qualche componente blanda di dark romance, questo secondo libro proprio non si riesce a collocarlo in questo genere, tutt’al più lo definirei un romantic suspense. Precisato questo, è comunque un romanzo adatto a un pubblico adulto.

 

“Perché dovrebbe importarti?”

Lasciò cadere le mani dalle mie spalle.

Rilasciata, fluttuai libera in un vuoto di incertezza, in attesa della sua risposta, qualunque potesse essere.

Con l’aria di un uomo messo di fronte a una realtà che, per quanto sconcertante, non poteva più essere negata, rispose: “Perché hai sconvolto il mio mondo. Non lo riconosco quasi più. Prima che ci incontrassimo, la mia vita era semplice. Il dovere era l’unica cosa che ho sempre conosciuto. Era tutto ciò di cui avevo bisogno.”

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Emanuela

Emanuela

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