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Prossima Uscita: “I segreti di Nurica: Plasma” di Giuseppina D’Amato

Titolo:   I segreti di Nurica: Plasma

Autore:   Giuseppina D’Amato

Editore:      Gi.DA & Chi.Mes’ Books

Genere:     Distopico             

Serie:    ————–    

Pagine: 325

Prezzo Ebook:   Є   5,99

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Data di pubblicazione:  27 Giugno 2019

I segreti di Nurica è un romanzo ricco di avvenimenti e tensione, ambientato in una società distopica. INCIPIT

Un raggio luminoso s’infranse sulla vetrata in mille scintillii taglienti. Uno scatto metallico e i cristalli si schiusero, mostrando una stanza in penombra, austera e solenne. Per ragioni di sicurezza non vi erano finestre. L’oscurità risucchiò la luce fioca del corridoio. All’improvviso, un lampadario, i numerosi bracci avvolti a spirale l’uno nell’altro, si accese, e rivelò le poltrone di velluto nero, disposte a semicerchio intorno a una tavola ovale di cristallo e platino, che attendeva i Governatori di Nurica.

Sul lato destro una pedana e, dietro il tavolo, i seggi damascati in cromie cangianti dal rubino al rosa facevano ala a un trono purpureo coi braccioli intagliati, come i piedi, e la cornice dello schienale. La luce era il segnale che di lì a poco sarebbero giunte le Eminenze Minori, gli Auctores e i Ministri del regno.

I Minori, lo sguardo triste e il colorito spento, accentuato dal candore del completo pantaloni unisex, comparvero nell’atrio e avanzarono al centro del salone, dove si separarono. Una fila procedé a Est e l’altra a Ovest. Nulla era casuale. Tutto scorreva secondo un preciso ordine gerarchico. I Minori occuparono gli ultimi posti e gli Auctores, i nobili di grado più elevato, sedettero vicino al tavolo del potere. In breve, la sala gremita fu avvolta da un brusio sommesso. Sui volti animati si scorgeva un miscuglio di dolore, agitazione e curiosità. La Regina era morta da poco, e il suo sarcofago era stato spedito con tutti gli onori sul pianetino Tautos, dove riposavano le spoglie terrene delle progenitrici della dinastia Nuricana.

La solenne cerimonia della Testa stava per iniziare, identica al rito primordiale. I più giovani, che non avevano mai assistito al rituale della designazione, fremevano in attesa del momento. Gli anziani presumevano l’identità dell’eletta.

A un tratto, le luci si abbassarono, tanto che i presenti stentavano a vedere il volto del proprio vicino, e un’eco lontana di corno annunciò l’ingresso della Reggente, scortata dai Ministri. Anch’ella vestiva di bianco, come tutti gli altri, unica eccezione la gonna lunga fino alle caviglie. Bella ed elegante, avanzava al centro del piccolo drappello su scarpe candide e dai tacchi altissimi, l’incedere maestoso e l’espressione tesa, lanciando occhiate oblique da un lato all’altro del salone.

La sfilata avveniva sotto lo sguardo compiaciuto del Ministro Anziano al quale risultava assai difficile contenere l’ammirazione che provava per lei. Egli era fiero di lei, che aveva accettato con spirito di rassegnazione la dipartita della madre e la reggenza, che le spettava per legge fino alla maggiore età della futura regina, ma ancor più aveva apprezzato la fermezza con cui aveva accolto l’eletta. L’anziano era uno dei pochi a conoscere l’identità della designata. Egli sapeva, e capiva lo strazio della sua pupilla. Le leggi arcaiche di Nurica sancivano che la Regina appartenesse agli Eletti e fosse la prima fanciulla toccata dalla pubertà, dopo i funerali della sovrana. Egli ignorava che in gran segreto la Reggente aveva tentato invano di ritardare il menarca. Presto i segni mestruali si erano palesati agli occhi dei medici, e tutto era precipitato. Le spezzarono il cuore, quando la bambina fu portata nel luogo segreto della purificazione. Era trascorso un breve strale da allora, e adesso stava per rivederla, pura e immacolata, dinanzi all’Assemblea. Lacrime silenziose scivolarono sulle ciglia, ma le ricacciò in fondo all’anima. Il rango e il ruolo sociale le impedivano di mostrare i propri sentimenti in pubblico, e, sebbene la platea badasse poco a lei, quel giorno, si trattenne. Sedette sul trono, subito imitata dagli Eletti. Un vocio soffocato si levò dalla sala, e gli occhi fissarono l’atrio dov’era apparsa un’adolescente vestita con abiti di broccato purpureo dalla foggia antica

Romanticamente Fantasy

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