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La pirateria informatica è un fenomeno molto diffuso in internet leggete il nostro parere

progetto grafico a cura di Federica

Benvenuti a Scribacchina per passione la rubrica curata da Diletta Brizzi, oggi come potrete notare non c’è il solito logo, perché l’articolo che andrete a leggere (e mi auguro commentare e divulgare), parla della pirateria informatica .Il pensiero espresso dalle scrittrici che sono state intervistate  è condiviso da tutto lo staff di RFS.(Baby.ladykira)

Separatore-Grigio-e-Rosso

Buon pomeriggio a tutti.
Quello di cui vi parlerò oggi è un argomento che mi sta particolarmente a cuore.  Forse però più che a cuore dovrei dire che è un argomento che mi fa particolarmente infervorare.
Sto parlando della pirateria digitale degli ebook.  Prima di esprimere il mio pensiero e riportare quello di altre colleghe, vi lascio un po’ di informazioni.
Quando è iniziato il fenomeno degli ebook piratati? Semplice. Da quando Amazon ha lanciato il primo e-reader, il famosissimo Kindle.
Solo nel 2011, gli ebook ricoprono circa il 36% dei titoli pubblicati.
Ovviamente il mercato digitale ha i suoi pregi, ma anche i suoi difetti: il pregio di poter essere accessibile a più persone, sia dal punto di vista della disponibilità immediata sia dal punto di vista della spesa per la maggior parte delle volte inferiore rispetto all’acquisto di una copia cartacea.
Tuttavia come ho detto prima c’è anche l’altro lato della medaglia e qui il fatto terribile: TRE EBOOK SU QUATTRO SONO PIRATATI.
I servizi online come Amazon, Kobo, Google Play non tutelano l’autore dall’essere piratato illegalmente.
Inutile anche mettere i blocchi DRM al proprio ebook, perché per esperienza vi dico che nonostante io avessi messi questi “blocchi” ai miei ebook, sono stati entrambi piratati.
La cosa però che appare più assurda ai miei occhi è la motivazione con cui i “pirati di ebook” (nemmeno stessimo parlando di Jack Sparrow in persona!) motivano la loro scelta, e alcuni di questi danno addosso agli stessi autori accusandoli di “ergersi su un piedistallo, di essere dei poveracci”.

La mia risposta è: Ah bello! Non sapete cosa vuol dire sputare sangue per riuscire a portare a compimento un romanzo, e non voglio di certo dire che il mio lavoro è paragonabile a quello di un operaio in una fabbrica. Non oserei mai. MA sono pur sempre ore passate dietro a un qualcosa in cui ho creduto e continuo a credere. Ore passate a inseguire un sogno che poi mi scivola via dalle mani solo perché le persone sono così TIRCHIE da non voler spendere 0,89€ per un ebook? Ah però hanno Mac, Iphone e quant’altro. Se io venissi a rubare qualcosa a casa tua, anche un pezzo di cioccolata, tu come ci rimarresti?

Prima di agire in questo modo, pensateci due volte.
Anche perché la pirateria è ILLEGALE e quindi punibile dal punto di vista PENALE. Magari fino ad ora avete trovato autori che se ne sono fregati…ma chi vi dice che continuerà a essere così?!

Di seguito vi riporto i pensieri di due mie colleghe scrittrici che spero vi facciano riflettere.

Aurora-Corsini-CoverFar circolare copie piratate dei libri danneggia autori ed editori, nonché, paradossalmente, gli stessi lettori, che magari hanno sfruttato mezzi illegali per ottenere i libri. La pirateria priva gli editori degli incassi e gli autori dei (miseri) diritti che spettano loro per ogni copia venduta, costringendo gli editori ad aumentare i prezzi. Gli autori che si autopubblicano sono ancora più danneggiati, perché sono gli unici destinatari degli eventuali incassi di un romanzo. Inoltre, chiedere libri piratati in gruppi come questo mette li mette a rischio chiusura, perché SCAMBIARSI PDF è ILLEGALE, ricordiamocelo bene tutti. Noi lavoriamo per pura passione, scrivendo recensioni e articoli, cercando notizie in anteprima, inventando eventi per alimentare la nostra comune passione per la lettura, ecco perché la nostra admin Barbara si è infuriata e ha scritto questo post: perché se ci costringessero a chiudere per colpa di qualcuno che, senza la nostra approvazione, ha parlato di argomenti illegali, non sarebbe giusto e danneggerebbe sia noi che lavoriamo sia voi che usufruite del nostro lavoro. – Aurora R. Corsini

La pirateria è un fenomeno che ormai per noi autrici è divenuto inarginabile, è come lottare contro i mulini a vento. Ogni giorno una gazzella sa che dovrà correre più in fretta del leone, o verrà uccisa… Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia. Sa che dovrà correre più della gazzella, o morirà di fame. Quando il sole sorge, non importa se tu sei un leone o una gazzella: sarà meglio che cominci a correre. Ecco, il concetto è più o meno questo: Ogni giorno un autore deve googlarsi e cercare nuovi file pirata, o verrà sommerso. Ogni mattina il pirata sa che corinne savaresedovrà caricare nuovi file perché quelli del giorno prima sono stati bloccati. Quando il sole sorge, non importa che tu sia Autore o Pirata, sarà meglio che timetti al pc e ti dia da fare! Questo per dire che è una lotta con i mulini a vento. Quando scopri un file pirata del tuo libro, “se sei capace” lo fai rimuovere, ma il giorno dopo ne spuntano altri tre, e ogni giorno sempre peggio e alla fine non ce la si fa più. Diventa insostenibile. Se contiamo in più che non è che siamo tutti Camilleri e di scrittura certo non si vive, il gioco non vale neanche più la candela. Da autrice self la rabbia era “Ma piratano un libro da 99cent!!!” ecco… da self la fatica per portare avanti questa carriera è immane. Per conto mio, almeno, che ho una famiglia con 4 bambini piccoli, significa dover scrivere tutta la notte fino all’alba e poi continuare la giornata come se non fossi stata sveglia dal giorno prima. E poi ti vedi portar via quei pochi spiccioli del guadagno. Ora che faccio parte di una grande CE verrebbe da pensare “Ok, sono a posto, chi se ne frega”… E invece no! Perché la CE monitora costantemente recensioni, commenti e soprattutto le vendite e se queste non sono sufficienti, l’opera successiva non verrà pubblicata. Quindi voi pensate di non fare un soldo di danno, in realtà rischiate di non arrivare a leggere il libro seguente dell’autrice che vi piace tanto da leggerla scaricandola contro la legge. Altro fattore: ho letto molto di lettrici indignate “Voi autrici senza noi lettrici non sareste nessuno, se non ci fossimo noi a leggervi scrivereste per l’aria e il mare.” A questo mi sento di rispondere “Voi lettrici… se non ci fossimo noi scrittrici non avreste nulla da leggere. Chi ci perde adesso? No, perché per mangiare la pagnotta a fine giornata serve il soldino che io guadagno con i libri che vendo. Si scrivere non mi porta il soldino io sarò costretta ad andare a lavorare in miniera, e allora addio libri.” Ma detto questo io sono sempre stata un’autrice molto ragionevole e comprensiva, c’è chi può testimoniarlo. Non mi sono mai tirata indietro dal regalare il libro a chi me lo ha chiesto. Preferisco darlo io, piuttosto che lo prendano pirata… almeno nel mio gli ci metto perfino la dedica! E, infine: CI AVETE PRESE GRATIS, ALMENO LASCIATECI UN COMMENTO SU AMAZON! – Corinne Savarese

articolo a cura di : Diletta

Editng :

Tayla

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baby.ladykira

Oltre ad essere l’ Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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