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Orientali’s Karma: San Valentino nei Paesi Orientali

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Konnichiwa,

da pochi giorni è passato San Valentino, ed io con le mie colleghe abbiamo ben pensato di fare un articolo proprio su questo particolare giorno dell’anno, per approfondire il tema dell’amore nel mondo orientale o per lo meno tentate di capire come viene festeggiata la festa degli innamorati in Giappone, Sud Corea e Cina.

Chi di noi non ha mai visto un anime o letto un manga romantico dove la lei innamorata si prodiga in tutti i modi per fare della buona cioccolata fatta in casa per il proprio innamorato? Penso un po’ tutti, ma magari non avete mai approfondito l’argomento. Scorrendo con la lettura, esploreremo i festeggiamenti nel giorno dedicato agli innamorati dal punto di vista culturale asiatico. ^_^

Sappiamo tutti come funziona questa festività: implica ingenti quantità di cioccolata, fiori, profumi, gioielli e per finire una cena romantica a lume di candela. Ed i single? Escono ugualmente, snobbando le coppiette ma sognando l’amore, ma non tutti! C’è chi desidera trovare l’altra metà e poter condividere questa giornata con la persona amata e chi sta benissimo nel suo status di single.

 Ma lo sapete che in alcuni paesi sono solo le donne a presentare dei regali il 14 febbraio?

Proprio quando inizi a pensare che sia ingiusto che le donne debbano affrontare tutti questi problemi senza alcuna ricompensa, arriva il “White Day”. Il “White Day” si festeggia il 14 marzo ed è il momento degli uomini di fare doni alle donne. Naturalmente tutto in bianco come dice il nome stesso della festività: cioccolata bianca, biancheria intima, fiori bianchi, gioielli, tutto incartato e decorato in bianco. Questo è il giorno in cui gli uomini dovrebbero ricambiare, se hanno gli stessi sentimenti nei confronti della donna che ha presentato loro dei cioccolatini a San Valentino.

San Valentino in Giappone

Come è arrivato San Valentino in Giappone?

In Giappone tutto gira intorno al business ed alle mode: se c’è di mezzo un grande centro commerciale che decide di commercializzare quell’evento in grande stile, nel giro di pochi anni in tutto il paese si festeggerà e diventerà una vera e propria tradizione.

Nel lontano 1936 la Morozoff, ditta dolciaria di Kōbe fondata da un immigrato russo, pur di vendere qualche cioccolatino in più, cercò di introdurre questa festività ma gli andò male, poiché in quel periodo c’era un forte anti occidentalismo. Successivamente ci riprovò nel 1952 ma con scarsi risultati. Nel 1958 la Mary’s Chocolate Company con base a Tokyo, riuscì ad introdurre questa ricorrenza con successo sempre maggiore, soprattutto fra i giovani di mentalità più aperta rispetto agli adulti ancora molto tradizionalisti e conservatori delle proprie usanze. Si, in Giappone, sono solo le donne a fare regali agli uomini e sono anche molto felici di farlo!

Negli anni si è instaurata una forte tradizione che consiste nel regalare cioccolatini e ne esistono diverse varietà disponibili:

Giri-choco (義理チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata dell’obbligo”: è semplice cioccolata, comprata nei negozi e regalata in confezioni normali, senza spendere molto, che viene regalata dalle ragazze a persone come i propri compagni di classe o colleghi di lavoro. Spesso questa cioccolata viene regalata per la solita motivazione che condiziona i giapponesi in molti aspetti della loro vita, il seguire ciecamente le convenzioni sociali, ovvero “tutti lo fanno, è consuetudine farlo, quindi bisogna farlo”, non importa se la convenzione sociale sia dettata da qualche multinazionale dei dolciumi.

Tomo-choko (友チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata dell’amico”, che è un regalo più sincero, regalato agli amici a cui si vuole bene davvero, talvolta anche tra ragazze.

Honmei-choko (本命チョコ), la cui traduzione letterale sarebbe “cioccolata del prediletto”, che viene regalata alla persona che si ama, quindi al proprio fidanzato o marito o a qualcuno di cui si è innamorati e a cui ci si vuole dichiarare o comunque far capire i propri sentimenti. Questa cioccolata viene preferibilmente preparata in casa con le proprie mani e confezionata con cura, oppure comprata nei negozi scegliendo però qualche marca pregiata e costosa e avvolta in confezioni particolari. La maggior parte delle donne giapponesi preparerà questi cioccolatini da sé per dimostrare che il loro amore è reale. I negozi, già fornitissimi di cioccolata preconfezionata pronta da regalare, forniscono anche tutto il necessario per fare la cioccolata a casa: dagli utensili da cucina, passando per i libri di ricette sino a tutto il necessario per la decorazione ed il confezionamento, non manca davvero nulla per semplificare la preparazione e la presentazione della propria cioccolata.

La Honmei Choko è venduta in forme particolari, soprattutto a forma di cuore. Può essere decorata con il nome della persona amata ed è quindi più costosa rispetto alla Giri e la si può trovare da circa 2000 yen in su (circa 15 €).

San Valentino in Corea del Sud

In Corea del Sud, il giorno di San Valentino e il giorno bianco sono praticamente celebrati allo stesso modo del Giappone. Tuttavia, nella Corea del Sud esiste anche il “Black day” ed è tanto malinconico quanto sembra.

Questa è una giornata dedicata ai solitari che non hanno ricevuto regali per San Valentino o nel White Day. Un mese dopo, il 14 aprile, tutti i singletons depressi si riuniscono e mangiano noodles neri noti come Jjajyangmyeon. Sia che si comportino effettivamente così per fare questo o altro, in una società in cui il non avere un partner è in gran parte considerato imbarazzante, il Black Day è un momento di lutto mite, come potete immaginare.

Black Day Noodles dopo San Valentino

Tuttavia, il tutto non finisce con il giorno nero. Possiamo dire che i coreani sono sempre leggermente innamorati, perché il giorno dedicato all’amore cade il 14 di ogni mese!

Vacanze d’amore in Corea del Sud

14 gennaio: giorno del diario / giorno della candela – si scambiano diari o candele vuoti.

14 febbraio: San Valentino – le donne regalano il cioccolato agli uomini.

14 marzo: White Day – gli uomini restituiscono regali alle donne.

14 aprile: Black Day – i single mangiano spaghetti neri.

14 maggio: Yellow Day / Rose Day – le coppie si vestono di giallo o regalano rose gialle.

14 giugno: Kiss Day – una giornata dedicata a baciare l’altra metà (o qualcuno di nuovo).

14 luglio: Silver Day – si scambiano anelli d’argento e si parla di matrimonio.

14 agosto: Green Day – un giorno destinato a bere soju con i propri cari.

14 settembre: Photo Day / Music Day – un giorno per godere di foto e musica insieme.

14 ottobre: ​​Wine Day – le coppie si godono un bicchiere (o una bottiglia) di vino.

14 novembre: Movie Day – la notte dedicata ai film al cinema in tutta la Corea del Sud.

14 dicembre: Hug Day – devono aver esaurito i giorni speciali da dedicare, quindi tutto finisce con un abbraccio.

San Valentino in Cina

San Valentino è celebrato un po’ diversamente in Cina, esistono ben 5 festività dedicate all’amore:  sarà per questo che in Cina sono così numerosi?!? Lol!!!

1.Yuanxiaojie元宵 – Festa delle lanterne

La Yuanxiaojie cade il quindicesimo giorno del calendario lunare cinese e segna l’effettiva fine di quelle che sono le festività legate al Capodanno Cinese. Tradizionale piatto della Yuanxiaojie sono gli yuanxiao, dei dolcetti di riso glutinoso ripieno.

Questo giorno è anche conosciuto come “festa delle lanterne” poiché in alcune zone della Cina è il giorno in cui si devono appendere le lanterne rosse al di fuori della propria porta.

Ma la Yuanxiaojie era tradizionalmente anche la festa degli innamorati! O meglio, in molte zone della Cina era il giorno in cui gli uomini potevano dimostrare il loro amore per la ragazza di cui erano innamorati. Oggigiorno però non è più così e il lato romantico della Yuanxiaojie si è perso, lasciando solamente spazio alla tradizione di mangiare gli yuanxiao e di appendere le lanterne.

 

Dolcetti di riso ripieni

 

 

 

 

 

2. San Valentino 情人qingrenjie

Il classico giorno di San Valentino, che cade il 14 febbraio. Non c’è molto da aggiungere…ci si regalano fiori, cioccolatini, cuoricini e si va fuori a cena così come in Italia o in molti altri paesi del mondo. In Cina San Valentino è stato tradotto come qingrenjie, ovvero: festa degli innamorati.

Probabilmente è la festa “dell’amore” più sentita anche in Cina, ma trova una forte competizione anche con il 520 e il qixi (li vediamo entrambi a breve).

C’è però una particolarità. Se volessimo proprio fare i pignoli, a San Valentino dovrebbero essere le ragazze a fare questi regali e non, come siamo soliti pensare, i ragazzi. Questo perché i secondi hanno l’occasione di redimersi il mese dopo, con la festa del San Valentino Bianco.

3. San Valentino Bianco 白色情人节 baise qingrenjie

Il giorno 14 marzo cade invece il San Valentino Bianco. Questa festività arriva dal Giappone, dove è stata creata a tavolino dalle industrie dolciarie nel 1978. Inizialmente era chiamata Marshmellow day e doveva essere un giorno dedicato a consumo e regali di marshmellows. Ovviamente non ebbe molto successo e venne modificata in San Valentino Bianco, per dare agli uomini occasione di sdebitarsi del regalo ricevuto a San Valentino.

Ovviamente anche questa abitudine è arrivata in Cina ma non sono in moltissimi a festeggiarla.

4. 520

La 520 è una festa abbastanza nuova e si è sviluppata come fenomeno di tendenza negli ultimi anni.

Cade il 20 maggio, come è possibile immaginare dal suo nome. Infatti in Cina i mesi sono numerati e nella scrittura delle date vengono posti antecedentemente ai giorni, così che il ventesimo giorno del quinto mese (maggio) può essere facilmente scritto 520.

Perché la 520 dovrebbe essere una festa degli innamorati cinesi?

Perché sappiamo che la numerologia è molto importante in Cina e ai numeri vengono attribuiti molti significati, soprattutto grazie alla loro assonanza con altre parole cinesi.

520, pronunciato come 五二零 wu’erling suona molto vicino a 我爱你 wo ai ni (ti amo). Ecco svelato il mistero!

Questa festa è molto sentita fra i giovani e se non si è interessati, il 20 maggio è consigliabile non aprire nessun social network cinese perché si trovano solamente mille mila messaggi amorosi.

5. Qixi七夕

Il qixi è la festa tradizionale che viene universalmente riconosciuta e tutt’ora festeggiata, come la festa degli innamorati cinesi.

Il qixi cade il 7° giorno del 7° mese lunare del calendario cinese. Il giorno si può anche chiamare “Qi Xi” che si traduce in “La notte dei Sette”. I regali vengono scambiati tra maschi e femmine come un gesto d’amore e affetto. San Valentino in Cina è associato a una tradizionale storia d’amore magica. La leggenda di Niu Lang e Zhi Nu raccontata da molte generazioni. Ve la racconterò nel prossimo articolo, poiché è molto lunga e merita il suo spazio.

Nozze cinesi di gruppo nel giorno di San Valentino cinese.

 Spero di avervi chiarito un po’ le idee su come si vive San Valentino in questi tre Paesi pieni di fascino e anche con tradizioni e leggende antiche. Come sempre, l’oriente mi lascia senza fiato, anche se ammetto che sono fin troppo ossessionati e forse vivono in modo più che stressante ciò che dovrebbe essere invece spontaneo come appunto il sentimento dell’amore. In fin dei conti hanno una cultura diversa dalla nostra indi capirli fino in fondo per noi occidentali non è facile ma resta sempre una cultura ricca e piena di sorprese.

Grazie per essere arrivati fino a qui ed alla prossima. ^_^

A cura di: 

Ilaria

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