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Magnifico Assedio di Emily Pigozzi

Self Publishing (15 gennaio 2018)

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Con lui ho capito cosa significa il termine passione, il godimento più puro, che è ancora più speciale perché si fonde con qualcosa a cui non sono ancora riuscita a dare un nome. Forse è l’amore, ma chi l’ha mai provato davvero? Nei ragazzi che ho conosciuto finora non c’è niente del mare di forza, dolore e di vita bruciante che Fabrizio porta con sé. 
E l’incredibile è che lui non se ne accorge nemmeno. Non si accorge che con lui sto cambiando il mio modo di essere, e la cosa mi esalta e mi terrorizza. Siamo chiusi in questo assedio, ancor più mentale che fisico, a testare i nostri limiti, a sfidarci, a imparare a comprendere la nostra capacità di amare…

Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto. Lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché il suo nuovo incarico non lo mette alla prova. Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…

 

«Non mi pare che tu… okay» si interrompe. Poi prova a sorridere: lo vedo con la coda dell’occhio mentre si avvicina «ti stai abituando a questa brodaglia?» mi dice, indicando il caffè che scende fumando nel bricco di vetro trasparente.

«Sono molte le cose a cui mi sto abituando. Ma se non lo vuoi…»

«No, va benissimo, figurati» replica, tranquillo. Il che mi fa davvero incazzare.

«Non va bene un corno, ispettore Brandi. Non sono scema» lo gelo.

«Ma cosa, scusa?»

«Mi stai evitando.»

«Non… io non ti sto evitando!»

«Sì, invece» lo sfido, fissandolo dritta negli occhi.

Fabrizio si arrende, sospirando. Si appoggia al bancale della cucina, picchierellando forte con le sue dita squadrate, mentre io le immagino scorrere dentro di me, massaggiare il mio sesso, farmi godere.

«Tu non capisci, Nina. Questo… potrebbe costarci molto, moltissimo. E non parlo solo del mio lavoro, che comunque per me è importante, ma della tua vita. Per via di quello che c’è tra noi siamo distratti, disattenti. Il processo di tuo padre si avvicina, e noi non possiamo permetterci passi falsi.»

«Non è questo il punto» replico, pungente.

«Certo che lo è! Cristo, Nina… se sapessi quanto io…» sta per dire “ti voglio”, ma non lo dice. Non lo dice perché le mie labbra sono sulle sue, le divorano, le gustano, le inglobano. E lui risponde, non può farne a meno. Il suo corpo è teso verso di me, mentre il mio grida di gioia. Potrei venire qui, subito e ora, da tanto che lo desidero, ma lo trascino in camera da letto, dietro di me, tirandolo per il braccio possente. Lui non oppone resistenza.

«Facciamo scintille, io e te. Prova a dirmi che non mi vuoi.»

«Non si sente?» ride Fabrizio arrendendosi, la voce roca di desiderio, mentre libero il suo pene in piena erezione dai jeans scuri e dai boxer neri. Gli offro il mio seno, i miei capezzoli ritti e turgidi, strofinandomi contro la sua pelle calda.

«Mi sei mancato» sussurro, la bocca vicina alla sua, al suo collo, al suo petto, immersa nel suo profumo buonissimo.

«Tu… mi farai impazzire» sussurra arreso, iniziando a toccarmi piano.

«In guerra e in amore tutto è concesso, non lo sapevi?»

«E questo che cos’è, Nina?»

«Non lo so» lo provoco «dimmelo tu.»

«Sei così bella» bisbiglia, mentre un fremito lo scuote. Le sue iridi nere sono puntate su di me, mentre sento pulsare il suo membro tra le mie cosce. Avverto un calore bruciarmi dall’interno, mentre lui mi attira verso di sé con una stretta d’acciaio.

Rotoliamo avvinghiati nel letto, e adesso lui è sotto di me e io posso dominarlo, cavalcarlo. Qualcosa mi dice che non è la sua abitudine, che di solito è lui a dominare le donne. E invece a me piace condurre il gioco, e lui me lo permette. Me lo permette perché non può farne a meno. Con lui avverto un bisogno totale di possesso, come se volessi gridargli quanto lo sento mio. Di colpo sento un brivido profondo, un brivido che urla tutta l’attrazione, tutto il potere che esercitiamo l’uno sull’altra.

È qualcosa di incredibilmente forte, eccitante. Un uragano di piacere.

Emily Pigozzi scrive da sempre. Parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e la quiete della notte. Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi  e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. È sposata e mamma di due bambini.

Il suo primo romanzo, “Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), è uscito nel 2014. Sono poi seguiti il romance “L’angelo del risveglio” (Delos digital) e “Il posto del mio cuore”, un rosa di formazione, uscito a fine 2015 per la 0111 edizioni. Nel 2016 ha invece pubblicato “Aspettami davanti al mare” e “Danza per me”, entrambi per la collana Youfeel di Rizzoli.

“Un piccolo infinito addio”, il suo primo romanzo in self publishing, è uscito nel 2017 rimanendo per diverse settimane nella classifica top 100 di Amazon.

Ha poi pubblicato “Il mio vento di primavera” per Emma Books

I libri di Emily sono disponibili in tutti gli store.

baby.ladykira

Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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