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Dentro il libro, le frasi più belle: Il gioco dell’inganno di Adele Vieri castellano

Dentro il libro, le frasi più belle:Il gioco dell’inganno di Adele Vieri Castellano

adele 3

Siete reale” disse lei e percepì che prendeva un profondo respiro, “sento il vostro cuore che batte, sotto il mio palmo.” “Grazie al cielo, mi spiacerebbe se si fermasse.” La sentì sorridere. O perlomeno, lo credette. Non le era mai parsa tanto fragile. Tutt’a un tratto sentì un devastante e irresistibile desiderio di proteggerla, e quel bisogno lo fece riflettere: non aveva mai smesso di pensare a lei in quei mesi e si rese conto di quanto spazio avesse preso nella sua esistenza la donna che teneva tra le braccia.

Jacopo le guardò le labbra e disse in tono roco: la terza lezione l’ho imparata io. Ho imparato che non dimenticherò mai il tuo sapore e che non ti lascerò più andare. E non andrai alla ruota se non per fare beneficenza perché se mai vorrai un figlio, sarò io a metterlo nel tuo grembo”.

“Allontanarsi dal mondo, restare sconosciuti, non avere rimpianti.”

adele 2

Lorenza sussultò e mai avrebbe pensato di poter trovare bello un corpo umano, convinta che nudi fossero tutti ridicoli, sgraziati, imbarazzanti. Ma non c’era nulla di ridicolo in Jacopo Barbieri, bello e armonioso con ossa forti e muscoli, a loro modo, espressivi. L’ampio petto, i capezzoli piatti, la striscia di peli al centro del ventre che scendeva sotile e ininterrotta fino alle pelvi e, sotto l’ombelico, un ciuffo denso da cui spuntavano i genitali e un menbro lungo, spesso, pesante. Avrebbe dovuto distogliere lo sguardo ma la cruda nudità di quell’uomo la incantava come un canto muto di sirena. Il gioco dell’inganno”

«Fate attenzione, Renier. La vostra lingua vi ucciderà.»
«Non vi temo, Varenne. Ho avuto modo di migliorare, dall’ultima volta.»
Il visconte osservò attento il filo della lama che teneva in mano. A un suo cenno, uno dei due scagnozzi gli slegò i piedi, mentre l’altro lo teneva sotto la minaccia di una pistola. Tagliò anche la corda che gli teneva legate le mani. Jacopo sentì un formicolio familiare scorrere veloce nelle vene. Una gelida determinazione lo pervase.
«Entrambi vogliamo chiudere questa faccenda, non è vero? Vi offro un duello leale, all’ultimo sangue. Il vostro ovviamente perché se non vi ammazzerò io, ci penseranno loro.» disse Renier.
«L’idea della mia morte vi perseguita.»
«Vi strapperò anche l’altro occhio,» replicò il visconte «il mio coltello sarà l’ultima cosa che vedrete così, prima di crepare, avrete una realistica visione del buio che vi attende. Sarò il vostro ultimo pensiero.»
«Non illudetevi, non do mai ai miei nemici la soddisfazione di pensare a loro.»

adele 1

FrancineSenna

Romanticamente Fantasy

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