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Le pagine diverse: TIENI IL TEMPO

Carissime, no, non mi sono dimenticata di voi, non potrei mai farlo. Purtroppo però sono in una fase della mia vita in cui tutto è molto complicato, in uno di quei momenti in cui è necessario provare a dedicarsi del tempo, senza scadenze né progetti. Nulla di più difficile, anche perché in tutto questo la vita inesorabile scorre veloce, senza poterla afferrare per fermarla e assaporarla anche solo un istante. Ho deciso però di scrivervi un’ultima volta, che magari non sarà l’ultima, ma solo la prima di una nuova serie di riflessioni, chi può dirlo? Questa frenesia così pesante per me, mi sta facendo riflettere molto, e proprio perché andare avanti è necessario, ho scelto un libro un po’ particolare da leggere in classe con i miei bimbi, che sono la mia gioia quotidiana. Essendo in quarta elementare avrei dovuto seguire gli “schemi classici” e buttarmi, buttarci a capofitto su “Pinocchio”. Chi mi conosce sa che ho pochi pregi, ma uno me lo riconosco: io odio gli schemi classici. Così mi sono ritrovata a pensare e pensare a quale libro potesse essere davvero carico di significato in un periodo storico in cui tutto è strano e difficile. Poi una frase di Gibran è venuta in mio aiuto: “Le tartarughe potrebbero raccontare, delle strade, più di quanto non potrebbero le lepri”. Ma certo! Ecco il nodo di tutto: il tempo! Così ho deciso di leggere in classe l’unico libro che, a mio avviso, possa dare un vero valore a questa parola, “Momo alla conquista del tempo” di Micheal Ende. Tutte noi conosciamo questo autore per il gran successo di “La storia infinita”, ma questa sua opera la trovo ancor più profonda e carica di messaggi. Momo, una bambina molto particolare, anzi, speciale, arriva un giorno in una grande città come ce ne sono tante sul Pianeta; la piccola cambierà la vita di chi si relazionerà con lei, perché è dotata di un dono raro e prezioso, ormai sconosciuto in quella città fatta di velocità e lavoro. Momo ha la capacità di ascoltare. Un bambina venuta dal nulla che non chiede, non pretende e non avanza richieste, ma, molto semplicemente, in silenzio, ascolta. Purtroppo, come tutti sappiamo, dove c’è il bene, ovvero il gran dono di Momo, esiste anche il male, che come un parassita si dirama nella società. Ecco che iniziano a comparire nella città i Signori Grigi, demoni il cui unico scopo è procacciarsi dall’uomo tutto ciò che può far loro sopravvivere: il tempo degli esseri umani. I loro sigari bruciano velocemente così come velocemente deve scorrere il tempo, e la vita dell’uomo diventare prima fumo e poi cenere, dalla quale ormai non è più possibile cogliere nulla. Toccherà alla nostra Momo sventare questa terribile situazione, in compagnia della sua più grande amica, Cassiopea, un tartaruga che, neanche a dirlo, procede lenta e premurosa nella sua vita. Riuscirà la bambina in questa impresa ardua? Bè, per scoprirlo dovrete aspettare anche voi, come i miei bimbi, la fine dell’anno scolastico, non abbiate fretta…c’è tempo! Quello che però più mi ha colpito rileggendo questo romanzo è proprio il tema centrale che sembra calzare a pennello con l’attuale periodo della mia vita. Il tempo al giorno d’oggi è sempre associato al consumismo, alla frenesia del vivere. Ci svegliamo, di corsa al lavoro, ci arrabbiamo quasi quotidianamente, e poi a casa…con il sole ormai tramontato e una frustrazione addosso senza eguali. Siamo vittime degli uomini grigi e senza che ce ne accorgiamo stiamo diventando la loro cenere, dalla quale è impossibile trarre un po’ di felicità. Io ho un impegno, che dite, mi volete seguire? Proviamo a trovare anche noi la nostra Momo, la nostra Cassiopea e, per quanto è possibile, riprendiamoci quello che è nostro di diritto: la serenità dell’assaporare le piccole cose, un sorriso di un bambino nella frenesia della metropolitana, una piccola merenda con la nostra cara amica parlando di ciò che più ci aggrada, un breve istante fermi sul divano dicendoci: “Oggi ho fatto la tartaruga, e ne sono fiera!”. Difficile e quasi utopico sicuramente, ma credo che lo dobbiamo a noi stessi. Non bisogna avere fretta, dimenticate gli orologi per un istante e chiudete gli occhi. È solo una mia impressione o lì, nell’angolino, nascosta, c’è una bella tartaruga che ci sorride?

Esiste un grande eppur quotidiano mistero… Questo mistero è il Tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che, talvolta, un’unica ora ci può sembrare un’eternità e un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quest’ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.

A presto amiche mie e grazie per avermi dedicato…il VOSTRO tempo!

Bettina

Editing LadyLightmoon

baby.ladykira

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Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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