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Incontro con l’autore: Mary Lin

 

 

Buongiorno a tutti voi! Quest’oggi a farci compagnia nel nostro salotto virtuale, abbiamo Mary Lin autrice della Serie Rebels.  Grazie Mary per il tempo che ci hai dedicato e passiamo subito alle domande!

 

 

 

1. Da dove nasce l’ispirazione per scrivere la “Rebel Series” vista la particolarità dei temi trattati?

Ho sempre avuto un fortissimo interesse verso quelle menti considerate “sbagliate”, complicate e deviate soprattutto. Capire cosa spinge l’essere umano a comportarsi in un certo modo, quale problema lo muova e indagare a fondo nel suo animo. Per questo motivo  non facevo che leggere libri di criminologia, thriller o horror. Le anatomie sui serial killer erano il mio pane quotidiano.
Mettiamoci infine che ho una cotta per i “tormentati”, così la voglia di scrivere di personaggi difficili è stata naturale, e anche muovere il mio primo passo verso questo percorso non semplice.

2. Il personaggio che più hai amato raccontare?

Domanda difficilina. Credo che ho amato raccontare di più la storia di Lonan, conoscerlo fin da bambino, scoprirlo pian piano e capirlo. Ho desiderato che fosse compreso anche dal lettore, sebbene ha avuto molti comportamenti condannabili.
Ammetto, però, che il personaggio che mi ha suscitato più interesse è stato Reel.
Ah… e se dicessi che amo gli uomini come Matt?

3. Sai già di quanti libri sarà composta la “Rebels Series”?

Certo. La “Rebels Series” sarà composta da sei romanzi, uno su ogni biker presentato. Il burbero e cavernicolo Matt, il focoso Adam, il metodico Lonan, il playboy Damien, l’esuberante Jonas e, infine, il misterioso Keelan.

4. C’è un personaggio a cui pensi di aver dato poco valore e di questo ti dispiace?

Poco valore? Non credo, è il bello di scrivere un romanzo su ognuno di loro, e quindi avere la possibilità di parlarne per bene; ma sono consapevole che Reel, per molte lettrici, abbia un po’ oscurato anche il povero Adam, fin troppo mentale, che ha dovuto fare i conti con un antagonista forte e carismatico, sebbene violento.
Inoltre, confesso che ho il piccolo desiderio di scrivere una novella su Matt e Alya ai tempi del liceo. Chissà…

5. Oltre alla serie Rebels ti stai concentrando anche su altre storie?

Sono alle prese con lo spin-off dei Rebels, quello dedicato ai “cattivoni” dei Vipers. Sarà più forte, più dark e, spero, più intenso.

6. Hai mai pensato di scrivere un altro genere di libri che non contempli un’ambientazione dark?

Sì, qualche genere diverso è in programma. Ho una mente sempre in movimento, ma mi sono imposta di completare un percorso prima di intraprenderne un altro. In cantiere ho uno storico su cui non vedo l’ora di tornare a lavorare, una serie Urban Fantasy che mi attende, un Contemporary particolare e… Okay, pensiamo prima ai biker o non ne esco più. Generi diversi quindi ne ho in testa, se non fosse che sono un caso disperato e le sfumature dark non si staccano dalla mia pelle! Ci provo, giuro.

7. Quali sono, e se ci sono, le autrici italiane e straniere da cui prendi ispirazione?

Quando inizio a scrivere, mi impongo categoricamente di non leggere nulla che possa essere anche solo lontanamente simile a ciò che sto per scrivere, perché non voglio esserne influenzata. Quindi mi ritrovo a leggere Urban fantasy, o storie leggere, New Adult. Inoltre, la scrittura, lo stile, sono qualcosa di molto personale e, nonostante io apprezzi molte autrici per la loro bravura, ci tengo a trovare la mia personale dimensione, in questo mondo tanto bello quanto difficile.

8. Qual è il tuo rapporto con le case editrici?

Non mi sono mai posta questa domanda a essere onesta e non saprei neanche come rispondere. Ovvio, essere pubblicata da una casa editrice sarebbe sicuramente edificante e, soprattutto, le mie storie potrebbero raggiungere anche quelle persone che non hanno ancora molta dimestichezza con il digitale.

9. Quanto è complicato farsi conoscere come autrice che si autopubblica, nel panorama italiano?

Grazie ai social media, ai gruppi Facebook e al lavoro dei blog, direi che non è impossibile farsi conoscere. Quante volte abbiamo visto un messaggio di un autore in questo o quel gruppo FB? Ovviamente, sta al lettore poi dargli una possibilità, grazie alla trama, alla pubblicità accattivante e, non meno importante, a una buona grafica per la cover del proprio romanzo. Quindi non è impossibile, ma non per questo è facile. Menzione d’onore, però, va al passaparola delle lettrici, e non posso esimermi dal ringraziare ognuna di loro che ha parlato dei miei romanzi: la mia crescita è merito vostro. Grazie.

10. Un’anticipazione sul prossimo protagonista di cui leggeremo?

Vi ho già accennato la mia passione per le menti deviate, per i personaggi con problemi mentali, complicati e sofferenti. Un solo nome e avrò detto tutto, per chi ovviamente lo ha già conosciuto: Reel.

Citazione: Reel in Fire

Dovrei prenderla con la brutalità che merita, tuttavia lo faccio con il dolore che mi consuma gli organi, perché tutto questo è per un’ultima volta e mi si sta stracciando il cuore in mille pezzi.

Soffoco di nuovo mentre mi immergo nel suo calore.

Soffoco di nuovo mentre mi stringe col suo piacere.

Soffoco di nuovo perché ogni affondo è una coltellata al petto.

E soffoco un’ultima volta quando rovescio la testa all’indietro, contro la fredda ceramica della vasca, mentre le mie ultime lacrime mi lasciano scie roventi sulle guance.

«Perché hai dovuto farlo, Eileen?» Mi sta uccidendo. Lei geme, incurante di ciò che è in grado di farmi.

Vorrei che mi dicesse che non è vero nulla, che non mi ha mai tradito, che sono stato l’unico uomo per lei, ma fingere che non sia vero non rimetterà insieme i miei pezzi. «Perché hai dovuto tradirmi?»

«Reel…» Sussurra, ed è come se fosse la prima volta, da quando si è svegliata, che sente la mia presenza. «Mi dispiace», continua addolorata, smettendo di muoversi.

Resto fermo anch’io, ancora immerso dentro di lei, e mi appiglio al suo corpo come un maledetto tossico. «Hai un altro uomo?»
Reel in Fire.

Intervista a cura di: 

Editing a cura di: 

Incontro con l’autore: Mary Lin
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bettybuchet

bettybuchet
BLOGGER RFS RESPONSABILE DEL REPARTO KIDS
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