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Incontro con l’autore: Laura Mars

 

Oggi abbiamo il piacere di chiacchierare con Laura Mars. Ciao Laura e grazie per la disponibilità. Prima di cominciare sappi che ho letto e riletto il primo volume della tua Bromance Series dal titolo “Le notti non muoiono all’alba”. Ho amato ogni singolo dettaglio, ogni singolo momento e conto di recuperare al più presto il secondo volume, che purtroppo ho dovuto trascurare per mancanza di tempo.

Ma andiamo a noi o potrei continuare a proclamare all’infinito quanto la tua storia mi sia piaciuta.

  1. Iniziamo in modo diretto. Approfitterò un po’ della mia posizione per sapere se…. con il secondo volume la serie è conclusa o devo attivare un qualche countdown?

Quando ho iniziato a scrivere questa storia, più di dieci anni fa, avevo deciso che l’avrei suddivisa in tre romanzi. L’intenzione di terminare la saga come mi ero prefissata c’è, tuttavia adesso mi sto dedicando a un altro progetto, e ho modificato appositamente il finale dell’ultimo libro per non lasciare troppe cose in sospeso. Sentivo il bisogno di cambiare, il desiderio di affrontare temi differenti e la voglia di parlare di personaggi nuovi.

  1. Da dove è partita l’idea di avere per protagonisti questi numerosi e legatissimi cugini?

L’idea è nata guardando un film, ma a ben pensarci è stata anche la mia famiglia ad ispirarmi: solo da parte di mia madre ho diciassette cugini. Non ci frequentiamo abitualmente, ma quando ci capita di riunirci è sempre molto piacevole e divertente. L’ultima volta, dopo il pranzo della comunione della cugina più giovane, ci siamo messi a giocare a pallavolo su un prato, proprio come quando eravamo bambini.

  1. Quale tra di loro ha un posto speciale nel tuo cuore? E perché?

Ovviamente adoro tutti i cugini Clifford, ma quelli cui sono maggiormente affezionata credo siano: Ryan, Joss e Bailey. Ryan perché… Beh, Ryan per me è la personificazione del Principe Azzurro: racchiude in sé tutte quelle caratteristiche fisiche e caratteriali che più apprezzo negli uomini. Adoro Bailey perché è in assoluto il personaggio più caratteristico e simpatico che abbia mai creato, e le scene in cui compare sono a mio giudizio le più divertenti! In ultimo, sono legata particolarmente a Joss perché, se avessi avuto un fratello, avrei voluto che fosse esattamente come lui.

  1. I tuoi libri sono medio -lunghi. Quanto hai impiegato a scriverli?

Sia per il primo che per il secondo ho impiegato tre o quattro anni. E’ decisamente troppo, me ne rendo conto. In considerazione di ciò ho deciso di ridimensionare la lunghezza delle storie, così da concluderle in tempi più brevi.

  1. Al momento, se non erro, ti sei approcciata solo con il genere new adult. In futuro credi di spaziare o rimanere sempre sul tema?

Ho sempre desiderato scrivere una storia di fantasmi, non un vero e proprio horror, ma comunque cimentarmi nel genere paranormale. Un giorno chissà, potrei anche tentare questa strada.

  1. Qual è il tuo momento preferito della giornata per scrivere?

Scrivo principalmente la sera, specialmente dopo cena, e quasi sempre in compagnia di un film da guardare fra una pausa e l’altra. Ho provato durante il giorno ma mi riesce abbastanza difficile, sono distratta da troppe cose.

  1. Qual è il tuo scrittore preferito? E il suo libro che ami di più?

Non posso dire di avere uno scrittore preferito, ma sicuramente Stephen King è fra quelli che apprezzo di più, l’unico autore per cui farei ore di fila per un autografo! Ho amato molti dei suoi libri, anche se non ho letto tutte le sue opere, ma il mio favorito resta senza ombra di dubbio “It”. Mi è capitato di leggerlo durante la stesura del mio primo romanzo: l’unione che si instaura fra i sette bambini, che combattono il clown, mi è stata di grande ispirazione.

  1. Hai altre passioni oltre la scrittura?

Proprio come la mia protagonista, sono un’appassionata di cinema e guardo almeno un film al giorno, di più se ne ho la possibilità. Ovviamente adoro la lettura, ho un quaderno dove segno titolo e autore di ogni romanzo che porto a termine. Amo la moda, pur non essendo una fanatica delle ultime tendenze, e non mi stanco mai di leggere qualunque cosa riguardi la regina Maria Antonietta, il personaggio storico che più mi affascina.

  1. Hai già un’idea per il tuo prossimo lavoro? Se si, puoi anticiparci qualcosa?

Come ho già detto, da alcuni mesi mi sto dedicando a una storia nuova. Il mondo della moda e dello spettacolo, che mi hanno sempre incuriosita e affascinata, faranno da sfondo alla trama. Prometto un po’ più di romanticismo, la giusta dose di dramma, e assicuro fuochi d’artificio fra i due protagonisti!

  1. Qual è il sogno che tieni ben custodito nel famoso cassetto, sempre se hai voglia di rivelarcelo?

Soltanto un anno fa avrei risposto “fare della scrittura il mio mestiere”. Da qualche tempo non sono più tanto sicura di volerlo. Pur continuando ad amare la scrittura, temo che se diventasse un mestiere vero e proprio, con scadenze da rispettare, finirei per trovarla ben poco piacevole. Tuttavia, c’è sempre una parte di me che sogna di vedere le proprie opere esposte in libreria, sono sicura che sia una sensazione fantastica, che vorrei provare almeno una volta nella vita. Un altro grande desiderio è quello di poter mettere piede in tutti i luoghi dove ho ambientato le mie storie, posti che finora ho avuto la possibilità di vedere solo tramite Internet. Penso che finirei per emozionarmi fino alle lacrime!

 

Grazie Laura per questa occasione (scusa il mio momento da fan, ma è difficile non innamorarsi di Ryan e Nikki); un grosso in bocca al lupo per i prossimi lavori (non farci aspettare troppo però ;)!)

Ringrazio il vostro fantastico blog, e spero di regalarvi quanto prima una nuova ed emozionante lettura!

Clicca QUI per leggere la scheda autore.

Cit. “Qualcuno con cui lanciarsi nel vuoto

«-Ho sempre creduto che i sentimenti avessero un limite, sai?

-Ed è così?-sussurrò lei in risposta.

-Con te no. – replicai, mentre le mie mani continuavano a muoversi lungo il suo corpo. – Ogni giorno mi dico che non posso amarti più di così. Ma ogni giorno, al tempo stesso, il limite di questo sentimento si sposta un po’ più avanti. Non riesco mai a toccarlo. E credo di aver capito una cosa al riguardo.

-Cosa?-domandò, trepidante.

-Che il limite non esiste. – affermai, e lei cominciò a tremare appena fra le mie braccia.

– Capisci quello che sto cercando di dirti, Nikki?

-Oh, Ryan. – mormorò, stringendomi con più forza, la voce impercettibile, rotta dall’emozione.

-Non c’è alcun limite. – proseguii, sfregandole con dolcezza il viso fra i capelli corti e morbidi. – Non c’è mai stato. Non ci sarà mai.

Il vento iniziò a turbinare con maggiore veemenza, umido e freddo malgrado fossimo prossimi all’estate, ma nessuno dei due accennò a spostarsi. Ci lasciammo cullare dalla brezza frizzante e salmastra, e nemmeno le nuvole sempre più nere ci invogliarono a muoverci per cercare un riparo che ci proteggesse dalla pioggia ormai imminente.

Pensai a come tutto apparisse meno terribile, quando qualcuno è pronto a mettersi al tuo fianco per sfidare con te ciò che più temi. Ci trovavamo di nuovo sulla cima di quella rupe, in piedi lungo il bordo frastagliato, e ad attenderci sul fondo non c’era più l’oceano, bensì il vuoto. Ma adesso non faceva più così paura, perché Nikki aveva deciso di lanciarsi con me in quell’abisso. L’avrei affrontato assieme a lei, la mano stretta nella sua per l’intera durata di quell’interminabile caduta nell’ignoto. Eravamo all’oscuro di quello che avremo incontrato nel corso di quel lungo volo a capofitto, non sapevamo se saremmo giunti incolumi alla fine, né cosa ci aspettasse realmente, ma nemmeno queste poco rassicuranti prospettive riuscivano a minare la nostra ritrovata serenità nel saperci di nuovo uniti, e proprio dallo stesso segreto che ci aveva temporaneamente allontanati l’uno dall’altra. Non ci sentivamo così vicini da quella lontana notte di aprile a Los Angeles, quando avevamo contemplato le luci della città dall’alto della sua più celebre collina.»

Intervista a cura di: Mimma

Editing a cura di: Kagome

Incontro con l’autore: Laura Mars
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