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Incontro con l’autore: Fabio Cicolani

 

Buongiorno a tutti voi di Romanticamentefantasy e non solo! Oggi abbiamo il piacere di ospitare nel nostro salotto virtuale Fabio Cicolani, autore, tra l’altro, di libri per ragazzi.

 

Diplomato nel 1999 in Maturità in Arti Applicate della Grafica Pubblicitaria e Fotografia a Rieti, successivamente, trasferitosi a Bologna, si è laureato in DAMS Cinema.

I tre romanzi Il Signore del Destino, L’Imperatrice della Luce e I Giorni delle Tenebre hanno composto la trilogia fantasy Le Magie di Omnia. È lui stesso uno dei personaggi dei suoi libri, ambientati in parte a Poggio Moiano, sua cittadina natale e in parte nel mondo di Omnia. In occasione del Salone del Libro 2013 è stato pubblicato Il Bambino dei Draghi, sempre per La Corte Editore. Sempre nel 2013 ha curato una raccolta di racconti dal titolo Storie Sottosopra edita da Miso Editore. I racconti sono stati scritti a compimento di un corso di Scrittura Creativa tenuto dall’autore presso la scuola elementare Raffaello Sanzio di Bologna. La raccolta contiene un racconto inedito dal titolo Il Tema di Giorgia.

Dal 2013 tiene in diverse scuole elementari e medie di Bologna e provincia un corso di scrittura creativa al termine del quale i racconti scritti dagli alunni vengono pubblicati in una speciale antologia edita da Miso editore.

Nel 2014 esce per La Corte Editore il primo volume di una nuova serie destinata ai più piccoli, Monsters’ Park.

Nel 2004 dirige Fiaba un cortometraggio di circa 14 minuti con Sofia Zannetti e Marta Forghieri.

 

Serie Le magie di Omnia:

Il signore del Destino ( #1 Serie Le magie di Omnia)

 L’imperatrice della luce (#2 Serie Le magie di Omnia)

I giorni delle tenebre (#3 Serie Le magie di Omnia)

 

Serie Monster’s Park:

La Fabbrica dei Mostri (#1 Serie Monster’s Park)

Uno Zoo Mostruoso (#2 Serie Monster’s Park)

La Notte dei Vampiri (#3 Serie Monster’s Park)

 

Altre opere:

Il Bambino dei Draghi

Millennials

 

Antologie

Le Storie di Omnia – Sul filo della magia, raccolta di racconti

L’Ultimo Equinozio, racconto per La Corte Shorts

Storie sottosopra, raccolta di racconti a cura di Fabio Cicolani, contiene il racconto “Il tema di Giorgia”

Kill Fox antologia a cura di Eliselle, contiene il racconto “Vergine”

Oltre l’arcobaleno antologia di beneficenza in favore di Rete Lenford per i diritti LGBT a cura di Francesco Mastinu, contiene il racconto “In Pausa”

Gocce di Speranza antologia di beneficenza per le vittime del terremoto di Amatrice e Accumuli a cura di Cristina Lattaro, contiene il racconto “Lo Specchio” scritto in collaborazione con i bambini della classe 5ªD della scuola primaria “Luigi Donini” di San Lazzaro di Savena (BO),

Capodanno Bastardo antologia a cura di Eliselle, contiene il racconto “Breaking +Nun+”

Più veloce della luce antologia a cura di Gianluca Morozzi e Luca Martini, contiene il racconto “Stalker”

 

 

 

Scrittore, editor e grafico… con addirittura una pagine Wikipedia. Laureato al Dams, personaggio di una storia… Scusa Fabio, ma posso darti del tu?

Ma certo che puoi darmi del tu, anzi devi. Fa effetto leggere tutte queste cose infila,in effetti, e non sono neanche tutte perché attualmente, quando non sono impegnato come maestro per caso – la mia attività lavorativa principale – , sto lavorando come costumista per il musical `Robin Hood` che sarà in tour questo inverno.

Quindi si, faccio tante cose, ma, del resto è la regola principale di uno scrittore: “se vuoi scrivere, trovati un altro lavoro”. Aggiungo forse la massima che mi permette di svolgere senza fatica tutte queste cose: fai quello che ami e non lavorerai un giorno nella tua vita”.

1) Parliamo prima di tutto del ciclo di Omnia: cosa ti resta nel cuore di quello splendido mondo?
I personaggi, sono sempre loro che ti rimangono nel cuore. Le idee sono un domino, le infili una dietro l’altra e alla fine hai creato un mosaico sorprendente che non immaginavi. Poi passi ad altro e spesso, rileggendo pagine di Omnia o quando riprendo in mano il dossier con il mondo, non ricordo neanche di aver inventato certe cose. Ma se dovessi, domani, tornare a scrivere di Omnia, non avrei problemi a rimettermi nei panni di Alfa, Viola o Lycaon.

2) Dopo ci sono stati i Monsters Park. Sono monsters costruttivi o classici?
Da subito ho immaginato una serie per bambini con più livelli di lettura, perchè ci sono tanti tipi di bambini, come altrettante tipologie di adulti. I mostri del Monsters’ Park, tanto per cominciare, non sono creature demoniache venute fuori da chissà quale dimensione o creati dal nulla: sono ragazzini trasformati da una maledizione attorno alla quale è stato costruito il parco dei mostri del titolo. Per cui Pepper, il protagonista, assieme ai suoi amici, dovrà risolvere le varie situazioni tenendo sempre presente che il nemico di fronte a lui non è un mostro facilmente eliminabile, visto che la vittima che c’è “dentro” potrebbe essere un ragazzino come lui, anzi, suo fratello Tim, nel primo libro, diventa proprio uno zombie!

3) E arriviamo ai nostri supereroi di Millennials. Ho letto che l’idea è nata con Jennifer, ma poi la scintilla si è evoluta e sono nati gli altri. Ci racconti?

E’ nata con Jennifer, il suo volto, per essere precisi. Quattro anni fa mi sono imbattuto in questa illustrazione

L’autore era Antonio De Luca, un genio dell’illustrazione. Questa ragazzina hipster con i capelli viola aveva una storia, ho sentito che potevo raccontarla. Avevo già in mente di scrivere un romanzo sui supereroi ma non avevo niente, finchè non è arrivata lei. Ho chiamato il mio editore e gli ho detto “scriverò un romanzo su questa ragazzina” e ho presentato un soggetto il giorno stesso. Gianni La Corte mi ha dato l’ok e sono partito. Ho creato il suo gemello e poi, come un domino, appunto, sono arrivati anche gli altri 9 Millennials.


4) Perché le loro radici affiorano proprio nel Millenium bug, a parte il fatto che incarnano la generazione ‘Z’?
La storia parte da lì, dalla notte di San Silvestro del 1999. In un laboratorio scientifico stanno sviluppando un dna sintetico di un agente mutageno che, inoculato alle donne incinte all’inizio della gravidanza, permette al nascituro di essere immune alle più pericolose malattie genetiche. Il Millennium Bug fa spegnere i computer impegnati nel calcolo e, quando il sistema riparte, il dna ha un’anomalia di cui si renderanno conto solo una volta che la prima generazione di Millennials sarà venuta al mondo: sono bambini con i superpoteri.

La generazione Z ha davvero i superpoteri: è iperconnessa, ha a disposizioni mezzi che gli donano la possibilità di influenzare le masse pur essendo così giovani e spesso immaturi. Di sicuro non pronti a gestire le enormi responsabilità che questi “poteri” si portano dietro.

5) Il libro ci lascia con il fiato sospeso: cosa dobbiamo aspettarci, puoi darci qualche anticipazione?
La storia di “Millennials” inizia e finisce con questo libro, nel senso che ho scritto la loro storia così come l’avevo immaginata nel loro universo narrativo, la nascita e la presa di coscienza delle loro abilità e soprattutto della loro anima. Ma i personaggi continuano a esistere anche dopo che un romanzo ne ha raccontato le vicende. Mi sembrava ingiusto demolire questo castello dopo averlo così accuratamente costruito. Per cui ho aggiunto un epilogo che apre la strada a un seguito o a diversi spin-off. Non ho ancora deciso niente, sono in attesa del riscontro di questo romanzo per rituffarmi di nuovo nell’universo Millennials.

6) Ho riscontrato tra le tue righe ‘profumi’ di autori come Baccalario e James Dashner. Qualcosa in comune con i loro mondi?
Ammiro moltissimo Baccalario, Century è stata una delle letture più coinvolgenti e fantasiose che abbia mai letto scritte da un italiano. Baccalario sa parlare ai ragazzi, è divertente ma anche metodico, sa essere originale senza mai diventare grottesco o scrivere cose non-sense.

Ho letto il primo Maze Runner di Dashner e anche lui è un autore che sa parlare il linguaggio dei ragazzi, sa coinvolgerli e ha il tocco magico per la suspence e l’azione. Se questi autori mi hanno ispirato per i Millennials, non saprei dirlo. Paradossalmente i miei autori preferiti non sono per ragazzi – se escludiamo il genio assoluto della Rowling e Dahl – ma di mostri della scena thriller internazionale come King o Chricton o Follet. Mentre, nei 4 anni in cui ho lavorato ai Millennials, cercavo ispirazione e documentazione ho divorato letture molto diverse, da Dahl a Sanderson e ho riletto il Barone Rampante di Calvino, il mio autore del cuore, per me è lo Scrittore per eccellenza.

7) Scrivi, disegni, fai grafica e soprattutto progetti di scrittura creativa con i bambini delle elementari. Uno scrittore del tuo calibro, trova il suo mondo in questo ambiente?

Ogni persona che incontri è un mondo a parte, i bambini quelli più entusiasmanti. Uno scrittore prende da tutto e tutti, lo mescola, lo fa suo e ne crea uno nuovo. Invidio moltissimo i lettori compulsivi, perchè passano da un universo all’altro portandosi a casa, ogni volta, una chiave diversa per sbloccare la realtà in cui viviamo.

I bambini mi sono stati molto d’ispirazione per Monsters’ Park, perché i protagonisti hanno l’età dei bambini a cui insegno. Per i Millennuals invece ho osservato gli adolescenti di oggi, una generazione social e che grazie ai social ha semplicemente aumentato a dismisura le problematiche tipiche di quell’età di transizione.

8) Quando non scrivi, cosa fai?
Tante, troppe cose. Però vorrei azzardare una riflessione pseudo romantica sull’essere scrittore: non si smette mai di esserlo. Ogni cosa che vedi, ogni storia che raccogli o volto che incroci, si trasforma nella tua testa in un potenziale romanzo, inizia a pensare in prosa, a incastrare le idee, automaticamente.

Tutto ciò, grazie a Facebook, è elevato all’ennesima potenza. Grazie a questo social posso raccontare, romanzandole, molte delle storie che raccolgo tutti i giorni. Così è nato #maestropercaso.

9) Verso quali ‘emozioni’ letterarie va il tuo cuore? Fantasy o anche altro?
Leggo davvero di tutto, anche e soprattutto libri di colleghi che conosco. Dalla mia coda di lettura non capiresti mai qual è il mio genere preferito. Di primo istinto ti direi il thriller ma, anche lì, vado molto a periodi. Ho avuto anche un periodo Kinsella e mi sono letto quasi tutti i suoi romanzi. Nonostante l’ambientazione e le tematiche chick lit, le sue trame sono molto thriller e lei ha una gestione della tensione da maestra del brivido. Quindi non leggo un libro per il genere ma per la voce e l’onestà dell’autore, che sono primarie per me. Un vero scrittore non finge, nella scrittura, di essere qualcosa che non è, meglio o peggio che sia. Questo tipo di inganno – fatto spesso di articolati fraseggi e termini pomposi – nascondono un’insicurezza di fondo che mi allontana immediatamente dalla narrazione, mi dà l’impressione che l’autore stia cercando di fare colpo, così finisco spesso per abbandonare il romanzo.

Sono un abbandonatore seriale: compro una media di tre libri a settimana, li inizio tutti e ne porto a termine non più di uno-due al mese.

Quindi posso dire che il mio cuore va verso le storie scritte con onestà e altruismo.

10) Se potessi sviluppare un progetto di lettura in 3D, ossia realizzare un tuo lavoro o come un videogiochi, quale mondo dei tuoi progetti useresti e perché proprio quello?

Direi i Millennials. Sarebbero molto accattivanti in versione videogioco. I supereroi fanno sempre bella figura in un’avventura. Anche se i Millennials sono super, ma molto poco “eroi”.

Intervista a cura di: 

Editing a cura di: 

Incontro con l’autore: Fabio Cicolani
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bettybuchet

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BLOGGER RFS RESPONSABILE DEL REPARTO KIDS
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