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Il Salotto Virtuale di RFS-Intervista a Felicia Kingsley

 

 

Care Fenici, la famosa autrice Felicia Kingsley ha accettato di rispondere alle nostre curiosità …………

 

 

  1. Come hai iniziato a scrivere, qual è stata la scintilla che ti ha dato il via?

Ho iniziato a sentire l’esigenza di scrivere a 12 anni, lo facevo per me stessa, per divertimento, sui quadernini di scuola. Poi quando è arrivato il computer, ho cambiato mezzo, ma sempre scrittura per divertimento era. Ho conosciuto il mondo delle fanfiction e da lì ho imparato a conoscere un contesto in cui potevo anche condividere le mie storie. Infine, è arrivata l’autopubblicazione.

 

  1. I tuoi libri sono spesso ambientati in città importanti impressionando il lettore con la perizia con la quale le descrivi (es. New York):

Come elabori l’ambientazione delle tue storie?

Compi dei viaggi o ti affidi esclusivamente alle risorse della rete?

Le mie storie nascono già con il loro contesto, non è una cosa che decido a tavolino. Quando immagino le prime scene, la location è già lì.

In genere parlo di luoghi che ho visitato in prima persona ma se capita una città che non ho visto, prima la approfondisco mediante ricerche in rete.

Anche quando una città la si è visitata, scriverne è un’altra cosa perché non si può dipingere Londra o New York con l’occhio del turista, ma di chi ci vive davvero. Esempio: La Statua della Libertà è una delle tappe fisse di chi va a New York ma quasi nessun newyorkese l’ha mai visitata.

  1. Quando inizi a scrivere crei una scaletta della storia o lasci che le vicende ed i personaggi prendano il sopravvento?

Mi preparo una sinossi. Agli inizi andavo a braccio ma mi sono resa conto che avere chiari tutti i passaggi e il finale della storia mi aiuta a scrivere più velocemente e senza perdermi in narrazioni non utili al progresso della trama.

 

  1. Raccontaci qualcosa del tuo pseudonimo: com’è nato?

Che cosa lo ha ispirato?

Usavo lo pseudonimo ai tempi del self, perché mi piaceva avere un alias così da separare la mia vita privata e professionale dalla scrittura, che per me è divertimento. Felicia è un nome molto simile al mio e Kinglsey è un cognome che usavo spesso per i miei personaggi nelle fanfiction che scrivevo da ragazzina, quindi c’è un legame affettivo.

 

  1. Le protagoniste delle tue storie sono sempre donne di grande carattere che cercano di avere successo nel lavoro che hanno scelto: tu come riesci a far convivere Felicia Kingsley architetto con Felicia Kingsley autore?

Essendo libera professionista, riesco a incastrare le mie scadenze e gestire i tempi in autonomia. Per quanto riguarda la convivenza delle due personalità, la scrittrice non esisterebbe senza l’architetto perché i miei studi mi hanno dato davvero tanto in termini di capacità di storytelling.

 

  1. Sei molto attiva sui Social, specialmente sulle storie di Instagram, quanto ritieni importante per un autore attuale utilizzare questi mezzi di comunicazione per affermarsi?

Oggi i social sono fondamentali, e chi pensa che siano un fuoco di paglia ha la stessa lungimiranza del discografico che disse: “Questi ragazzi non andranno da nessuna parte”. Parlava dei Beatles.

I social sono un canale di comunicazione ormai al pari dei media mainstream e cosa c’è di più fondamentale per un autore del comunicare i propri libri? In più c’è il legame con i lettori che, almeno a me, porta un confronto e una crescita costante.

 

  1. È appena uscito la tua ultima novella: Appuntamento in terrazzo, ispirata all’attuale situazione mondiale. L’idea di scrivere questa storia com’è nata?

Avevo bisogno di elaborare le emozioni del momento in questa situazione particolare, una sorta di autoterapia.

Appuntamento in terrazzo mi è servito a rafforzare il mio equilibrio personale.

Inoltre volevo dare un aiuto concreto nell’emergenza Covid-19, così ho deciso di devolvere in beneficienza al Policlinico di Modena i miei proventi derivanti dalla vendita della novella.

 

  1. A differenza dei protagonisti Alex e Didi come stai affrontando l’attuale situazione di isolamento?

Per fortuna non mi trovo in una situazione borderline come la loro, quindi non soffro una riduzione di spazi o la condivisione dell’aria con una persona a me sgradita tuttavia è stata una nuova normalità a cui abituarsi. Perché le giornate non siano tutte uguali, cerco di fare una cosa diversa ogni giorno, così da non perdere mai la concezione del tempo che passa.

 

  1. Dove si vede Felicia Kingsley da qui ad un anno? Quali sono i tuoi progetti?

Non lo so davvero. Se mi avessero fatto la stessa domanda un anno fa avrei dato una risposta che non avrebbe tenuto conto del Covid, quindi faccio tesoro di questa esperienza e non mi sbilancio. Spero di fare sempre ciò che faccio, con lo stesso entusiasmo.

 

Ciao Felicia, ti ringraziamo per aver dedicato il tuo tempo, ti facciamo un enorme in bocca al lupo per il futuro e aspettiamo con entusiasmo la tua prossima storia.

Grazie a voi per avermi dedicato il vostro tempo e il vostro spazio.

A  nome di Romanticamente Fantasy,un saluto ed alla prossima intervista da

 

Emanuela

Emanuela

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