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Film cult: Recensione “Il signore degli anelli-la compagnia dell’anello”

In occasione dei 15 anni dall’uscita del primo capitolo della trilogia dell’Anello, voglio parlarvi a grandi linee della Compagnia dell’Anello. Non voglio rovinarvi la curiosità se per caso non avete mai visto il film; per chi lo avesse visto, ecco il Mal pensiero.
Io ho sempre amato Tolkien, devo confessarvi che ho letto l’intero libro in un anno, ovvero la versione completa di tutti e tre più appendici, un bel tomo di 1500 pagine. Ora lo leggo ogni anno, fedele alla tradizione di Christopher Lee che lo leggeva anche lui ogni anno.
Immaginate la mia sorpresa quando Peter Jackson decise di portare l’intero universo tolkieniano sul grande schermo. Qualcosa di impensabile per 15 anni, penso che se lo avesse fatto oggi, con i mezzi a disposizione, sarebbe stato epico. Lo è stato allora e lo sarebbe stato oggi.
Ma veniamo a noi. Di per se il libro è un viaggio formativo di diversi personaggi, si snoda per 13 mesi e inizia con la Compagnia dei 9, incaricata di distruggere l’unico Anello.
L’Anello, il vero protagonista.
Tutto inizia con la sua profezia e quella degli Anelli. Anelli forgiati per ingannare i signori degli Elfi, i re dei Nani e i re degli Uomini, i più deboli e i più corruttibili.
Ma Sauron, l’Oscuro Signore, ne forgiò uno in gran segreto, uno in cui riversò tutto il suo potere e la sua malvagità, la sua oscurità. Quasi un Anello senziente.
“Un Anello per domarli tutti, un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli”
Sauron è il Deus ex machina di tutta la storia, l’ingannatore. Insomma, quello che prende in giro tutti promettendo loro potere e altro, ma che alla fine diventano suoi servi, vedi i re degli uomini che diventano Nazgul, ovvero i servitori dell’Anello, spettri.
I tre anelli Elfici rimangono ai loro portatori, che sono Galadriel, Gandalf ed Elrond. Elrond è il re di Rivendell o Gran Burrone, gli unici elfi bruni di tutta la Terra di Mezzo. Discendenti degli Alti Elfi, avranno un ruolo importante per la storia.
L’antefatto non è dei migliori, così come la grande battaglia per sconfiggere Sauron e i suoi eserciti e l’ultima volta in cui ci fu un’alleanza tra tutte le razze della Terra di Mezzo. Dove per la prima volta si vede la forza degli Uomini, rappresentata da Isildur, discendente dei Numeroneani, ma anche la sua debolezza e la corruttibilità dello stesso per via dell’Anello.
Isildur sconfigge Sauron e l’Anello va nelle sue mani, da esso passa ad un altro portatore e via dicendo quasi avesse vita propria.
Tolkien inserisce l’Anello come oggetto magico, un classico di ogni storia che si rispetti, solo che questi è intriso di malvagità e corrompe chiunque lo porti. Alla fine L’Anello arriva a Gollum. Di Gollum vi parlerò più avanti, posso solo dirvi che lui sarà la vittima sacrificale del viaggio. Da lui arriva a Bilbo Baggins, la creatura più improbabile della Terra di Mezzo.
Gli Hobbit sono pacifici, amano mangiare, bere, fumare l’erba pipa e coltivare la terra. Bilbo è lo zio di  Frodo, il protagonista. Frodo è ingenuo all’inizio, un puro, non conosce nulla del mondo esterno a quello della Contea. Frodo è ciò che non ti aspetti, chi mai poteva pensare ad un Hobbit per un’impresa del genere?
Ma succede, l’Anello rimane come sua eredità da parte di Bilbo. E Gandalf sarà la sua guida. Gandalf, di lui si sa poco, si capirà più avanti il suo vero volto e scopo. Qui viene rappresentato come uno degli Stregoni, uno dei 5 Istari, il più importante e potente è Saruman il Bianco. Gandalf all’inizio lo si può definire quasi un Hobbit ma non lo è, è molto di più. Anche lui ha un’ evoluzione.
Un’evoluzione e una formazione che colpisce ogni personaggio, sia nel film che nel libro. Frodo, gli Hobbit, Aragorn, Legolas, Gandalf.
L’Anello inizia ad intaccare Frodo, lo fa vacillare, dubitare, ma ancora la presa su di lui non è del tutto salda, nel Ritorno del Re, c’è l’apice di questa corruzione, nella scena al Monte Fato.
Ma di tutti i personaggi di questa storia, voglio parlarvi delle donne. È risaputo che Tolkien non era un’amante delle donne, ok, diciamo pure misogino; questo è un romanzo prettamente maschile. Benedico Jackson per aver messo in primo piano Arwen. Lei, figlia di Elrond, nei libri è relegata nelle appendici, qui ha un ruolo importante.
Eh sì, la vostra Mal ha una particolare predilezione per le donne con le palle. Come dico sempre, meglio essere Lady Oscar che Maria Antonietta, in parole povere, meglio picchiare che essere picchiati, o meglio, mi salvo da sola. E poi, volete mettere che si bacia quel gran bel pezzo di manzo di Viggo Mortensen?
In seguito, vi parlerò di Eowyn e Tauriel da “Lo Hobbit”.
Dopo mille avventure, fiducia data e persa, si arriva a Lothlorien. Voglio parlarvi di Galadriel, la Dama della Luce. Galad in Sindarin vuol dire luce. E il Sindarin è la lingua elfica.
Galadriel, è la signora di Lorien e sposa di Celeborn. Detentrice dell’anello dell’Aria, Nenya. Lei, ha il dono della Vista ma a differenza di Elrond, che è un menagramo di prima categoria, la sua va oltre. Lei sa chi tradirà. Sa che ci saranno altre prove. Sa che Frodo ci riuscirà.
E conosce il destino di Aragorn. Grampasso, come viene chiamato nella Terra di Mezzo, Lessar, il suo nome elfico, lui da speranza. Lui è l’eroe riluttante, colui che ha messo da parte il suo destino per gli altri. Galadriel sa di lui e Arwen ed è felice per questo, ma l’Anello ha legato tutti i loro destini. L’Anello deve essere distrutto.
Il viaggio si divide quando Frodo e Sam, sul fiume Anduin, decidono di andare per i fatti loro, per evitare altri problemi, Merry e Pipino (quanto mi fanno girare l’anima!) vengono rapiti dagli Uruk-hai, inseguiti a loro volta da Aragorn, Legolas e Gimli.
Prima perdita, Boromir. Lui è la prima vittima dell’Anello, lui dimostra quanto sia debole la razza degli Uomini.
E Gandalf?
Lui è caduto a Moria per mano di un Balrog, un essere di Fuoco e Buio. Ma è veramente morto?
Con gli animi tristi, c’è chi continua il viaggio verso Mordor per raggiungere il Monte Fato; per chi invece è a caccia degli Uruk, il viaggio è appena iniziato.
Un paio di consigli dalla vostra Mal: leggete il libro, io lo faccio sempre e guardate la versione estesa del film.
Alla prossima dove vi parlerò delle Due Torri.
Kisses

  recensione a cura di
Editing 

Film cult: Recensione “Il signore degli anelli-la compagnia dell’anello”
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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^
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