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Eventi: Concorso letterario “In cerca della Settima Perla”: Diario di una finalista.

Premio Nazionale di Poesia “In Cerca della Settima Perla”

VII Edizione

 

Francesca Daniele ci presenta il Concorso letterario “In cerca della Settima Perla”: Diario di una finalista!

“Siete tutti dei vincitori”, così ama sottolineare il Sig. Stefano Stufera Mecarelli, editore della Montegrappa Edizioni, prima di annunciare chi, comunque, per evidenti meriti si è distinto dagli altri conquistando il podio. Questa piccola casa editrice emerge con eccellenza dalla massa proprio per le occasioni che riesce a dare a ogni persona che, nel suo piccolo, ha qualcosa da comunicare a ognuno di noi.

Ogni poesia racconta un po’ della vita del poeta; le emozioni: dolci, delicate, amare, forti a volte un po’ cariche di rabbia che ci portano alla materializzazione delle visioni, a tratti oniriche, di questi meritevoli autori.

Di ogni poeta è stata ovviamente letta l’opera, che lo stesso ha presentato, parlando di sé e della sua ispirazione, seduto al tavolino di un caffè, come per parlare a un caro amico dei suoi pensieri più reconditi.

In una piccola intervista, l’editore racconta come è nata l’idea del progetto, arrivato alla sua settima edizione.

“Il concorso nasce da un’idea di Angela Barbieri, autrice che collabora con noi da diversi anni. La perla simboleggia la poesia ed è rivolto a tutti coloro che scrivono guidati dall’ispirazione. Al migliore vorremmo proporre una silloge dei suoi versi. Negli anni abbiamo avuto a che fare con diversi tipi di autori. Per noi l’importante è dare spazio a tutti, ovviamente c’è chi alla fine risulta più meritevole. La poesia esiste da secoli ed è sempre stata fonte d’ispirazione. Siamo felici di dare spazio a tutti, anche se alla fine qualcuno ovviamente deve essere premiato.”

Alla nostra domanda sulle caratteristiche vincenti che un autore dovrebbe possedere, ci risponde così:

“Deve essere il più vero possibile, mettendosi a nudo. Scrivere ha un potere catartico, una ginnastica dello spirito e della mente.”

Come avete potuto leggere, la Montegrappa Edizioni costituisce una piccola realtà che si sta facendo strada tra gli imponenti colossi editoriali, basata sui buoni sentimenti e promozione del territorio regionale.

Ogni autore, o poeta finalista, avrà il piacere di trovare la sua opera pubblicata nella raccolta del concorso, oltre a ricevere il diploma di merito, come certificazione.

Il confronto tra autori rimane secondo me la nota rilevante di queste occasioni. A conclusione della manifestazione, c’è stato un pranzo organizzato dalla casa editrice, per concludere piacevolmente la kermesse; durante la quale ho avuto l’occasione di dialogare con due mie colleghe che, gentilmente hanno accettato di rilasciare una dichiarazione. Sentiamo da cosa trae ispirazione la giovane scrittrice Alice Melegatto, autrice del racconto “Avrei voluto sorridere”.

“Io traggo ispirazione da qualunque cosa, una frase, una bottiglia, un bicchiere, allora parte una storia e si evolve… per il futuro continuerò a scrivere non mi do un punto d’arrivo…non bisogna abbattersi, bisogna sempre andare avanti…”

Sentiamo adesso, quale messaggio vuole lasciarci la poetessa Cinzia Abate: “Non è facile parlare della mia poetica. A volte scrivo ispirata dal momento, oppure da esperienze vissute nel quotidiano…come messaggio, vorrei lasciare una carezza a tutti, perché ognuno di noi ha delle emozioni che trova difficoltà a comunicare, vorrei essere un po’ amica di tutti”.

Ma ora parliamo un po’ dei vincitori.

Al primo posto troviamo il sig. Stefano Fissi con la sua poesia intitolata: “La Poesia”.

Mi sono ritrovato

su aforismi di nulla

e le stanze non sapevano che dire.

Ma poi ho scoperto

Che anche così si può essere poeti

Recitando un rosario di stelle. (continua)

 

Al secondo posto invece, troviamo il sig. Aldo Sarraco, con la poesia “Iperboli”.

Con gli occhi concavi

 inseguo iperboli

folli e infinite

vestite di tuniche bianche

e giovani sorrisi,

violini d’acero giallo

e profumi di seta. (continua)

 

Al terzo posto infine, la sig. Maria Francesca Mainieri, con la poesia “Resto tua madre”.

E adesso dammelo questo dolore.

Non lo rinnego.

Sarà per sempre.

Mi starà cucito addosso,

come se fosse un abito,

che diventa logoro,

senza mai poterlo togliere. (continua)

 

Tra i finalisti, si sono distinti altri poeti, con alcune menzioni d’onore.

Vorrei concludere l’articolo, con alcuni versi della mia poesia, “L’orizzonte”.

Guardo l’orizzonte,

pallida linea cerulea, sul bordo del mare.

Guardo l’orizzonte,

brillante, ruggente, esaltante,

esplode di mille scintille, sotto il sole rosso,

che pulsa sotto lo scrosciare delle onde. (continua)

 

Consiglio a tutti voi questa piccola raccolta, per l’eterogeneità delle opere e la diversificazione dei concetti, ognuno unico e meraviglioso.

Anche questa volta, la vostra Francesca chiude.

A presto e buona lettura.

 

 

Articolo a cura di Francesca Daniele

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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