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Emozioni in tartan, Miti e leggende: La rocca del fabbro sull’Isola di Skye

 

Si diceva che in quella rocca vi fossero i guerrieri delle Fiann addormentati, e che se qualcuno fosse entrato e avesse soffiato per tre volte nell’Urlatore di Legno, il fischietto di Finn posato accanto all’eroe, si sarebbero rialzati sani e forti come un tempo.

Un fabbro che viveve sull’isola sentì la storia e decise di tentare ad entrare nella rocca. Raggiunse il posto e fattosi un’idea abbastanza precisa della forma della toppa, andò nella sua officina e fabbricò la chiave adatta. Poi torno alla Rocca e fece girare la chiave nella serratura.

Subito la porta si aprì e il fabbro si trovò in una grandissima sala dove degli uomini giganteschi erano distesi sul pavimento. Uno, più imponente degli altri, giaceva in mezzo ai compagni con accanto un grosso bastone di legno cavo. Il fabbro pensò che il bastone fosse l’Urlatore di Legno, ma era talmente grande che temette di non poterlo nemmeno raccogliere, tanto meno soffiarci dentro. Lo osservò per un pò di tempo,e alla fine si disse che, arrivato a quel punto, tanto valeva che provasse. Afferò il fischietto e con grande fatica se lo avvicinò alle labbra .Vi soffiò dentro con tutto il fiato che aveva e il suono che produsse fu talmente forte che il fabbro pensò che la Rocca gli sarebbe rovinata adosso con tutto ciò che conteneva.

Intanto, gli enormi uomini stesi sul pavimento si scuotevano dalla cima della testa alle piante dei piedi. Allora il fabbro suonò di nuovo il fischietto e quelli si girarono di scatto e si appoggiarono si gomiti. Avevano le dita come rebbi di forconi e le braccia come travi di quercia stagionata. La loro taglia e il loro aspetto terrificante spaventarono il fabbro che gettò via il fischetto e corse fuori a perdifiato. <<Ci hai lasciato peggio di come ci hai trovato; ci hai lasciato peggio di come ci hai trovato>> gli gridarono dietro. Ma il fabbro non si guardò alle spalle finché non fu all’esterno ed ebbe richiuso la porta a chiave. Poi estrasse la chiave dalla serratura e la scagliò nel lago ai piedi del castello, che da allora e ancora oggi viene chiamato il lago della Rocca del Fabbro.

 

Fonte: Fiabe e leggende scozzesi.

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