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Doppia recensione: : “La mia vendetta con te” di Giovanna Roma

Trama

**Attenzione**

Dark contemporary romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatto a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Se ne raccomanda una lettura consapevole.

La rovina di lei, potrebbe essere una salvezza per lui.
Perché difendere la figlia del peggior nemico? La vendetta è a portata di mano ed è così dolce, giovane, perfetta per lui, per saziare la sua lussuria.
Elin crede di sapere come sarà la sua vita, peccato solo di non aver fatto i conti con ciò che è fuori dalla sua bolla felice.
Incontrerà un uomo di nome Maksim, disposto a tutto per la sua vendetta ed entrerà a far parte delle più note organizzazioni criminali russe. Le redini del gioco sfuggono di mano e gli equilibri che si erano creati saranno messi in discussione da passioni ed egoismi.
Riusciranno a capire di non essere più semplici avversari o verranno inghiottiti dagli interessi latenti della mafia russa?

Recensione

Ho finito di leggere il libro questa notte e ancora non riesco a capire se Katerina abbia qualche problema o meno… Mi spiego meglio. Lei è una giovane donna laureata, che vive in un paesino delle montagne svizzere dove la maggior parte degli abitanti è anziana, i giovani sono pochi e pensa che il suo futuro sia già scritto e chiaro. Una notte viene rapita da due uomini, Maksim e Nikolaj; fanno esplodere il palazzo in cui abita, viene abusata, picchiata e scopre che la sua vita è tutta una bugia: lei non è chi crede di essere. Quello che scoprirà la catapulterà nel mondo violento della mafia Russa. Maksim è il capo di una fazione (non saprei come definire la suddivisione della mafia russa) che odia il padre naturale di Katerina, Sergey, perché quest’ultimo lo ha costretto a crescere nella sua organizzazione, ne ha abusato, lo ha picchiato e altre cosucce interessanti; quindi, adesso adulto, Maksim vuole vendetta e lei è il capro espiatorio perfetto. La porta in Russia, ha già un piano prestabilito: appena toccano il suolo della madre patria lui la violenta, perché lei deve imparare che ormai non è altro che un oggetto per il suo piacere, la picchia, continua a chiamarla “puttana”, “cagna” e “stronzetta” o, quando è carino, “puttanella” (il sogno di ogni donna!). Dopo averla stuprata e sodomizzata la cede ad un branco di quattro uomini mascherati, nemici del padre, i quali le fanno di tutto e viene ripresa. Alla fine di quella violenza lui è eccitato e, ciliegina sulla torta, si unisce alla “festa” e conclude. Lei è stravolta, dolorante, piange, e zac, Maksim, dopo l’ennesima dose di insulti, la violenta ancora (ottima pubblicità per il Viagra). Giorno successivo stessa scena con altri quattro uomini mascherati diversi, sempre nemici del padre, ma in questa circostanza lei si piega e fa quello che le viene detto senza ribellarsi (…); alla fine lui si concede, come tocco finale, lo stupro. E lei arriva a dire che ha sopportato tutto pensando a lui perché non si può decidere di chi innamorarsi ????

Voleva sottomettermi, possedermi nei modi più depravati e crogiolarsi nel potere che sapeva esercitare su di me. Più io ero spaventata e più lui godeva. Non credevo di poter provare un sentimento simile per il mio carceriere, per un Pakhan. Un tempo ero convinta che mi sarei innamorata di un uomo buono, onesto, in grado di amarmi e onorarmi nella buona e nella cattiva sorte. Si, forse sognavo il lieto fine. L’esatto contrario di quello che Maksim può promettere a chiunque lo incontri. Ora mi domando se il mio ideale valga ancora. Non saprei dire se è stato lui a cambiarmi o magari mi sono lasciata corrompere dalla malvagità che oscura il suo mondo. Quel che è certo è che mi ha usata e plagiata, ma senza addestrarmi come ha fatto Josif.

 Viene liberata dagli uomini paterni, conosce Josif, comandante di Sergey e condotta a casa, dove conosce finalmente il padre. Direte: tutto bene finalmente! E invece no. Dopo poche parole con il padre capisce di essere caduta dalla padella alla brace: l’unica differenza e che non sarà stuprata, ma i ceffoni volano alla grande se non fa quello che le viene detto. Il padre ha già deciso chi sposerà, la educheranno per essere una moglie obbediente e, quando il padre viene ucciso, lei si avvicina a Josif e nascerà una storia d’amore, così credevo io. Invece quando il padre di lui, durante una festa, annuncia il loro fidanzamento, lei da fuori di testa perché pensava fosse solo sesso (?). Per non farci mancare nulla, ricompare Maksim, che giusto così, per non perdere l’abitudine, la prende con violenza e la minaccia, insultandola come sempre e, nonostante tutto, lei è innamorata e scappa con lui…
Il libro, a parte alcuni errori ortografici, è scritto bene, affascina, e tiene il lettore incollato alle pagine per sapere cosa succederà, ma la protagonista femminile è instabile, al massimo forse bipolare, perché, altrimenti, non se ne spiega il comportamento. Se Katerina fosse stata una sottomessa e masochista, il trattamento subito ci poteva stare, ma una persona normale penso abbia altre reazioni, perché, per quanto sai che lottare possa servire a poco, ci provi: e innamorarsi di un uomo brutale, violento, che ti passa a otto uomini diversi mentre lui guarda è assurdo, altro che Sindrome di Stoccolma. I caratteri degli uomini sono perfetti, fanno capire chi sono, i comportamenti obbligati da un mondo crudele e oscuro dove basta poco per essere uccisi. Maksim è accecato dalla vendetta (non molto chiaro il perché, alcune cose sono state accennate ma non chiarite, come non è chiaro il suo rapporto con la madre naturale di Katerina), ma sembra tenere a lei (che fortuna) anche se la rabbia si sente, si percepisce. Sergey compare poco ma è un uomo duro, un vero capo mafia. Josif è un cattivo/buono, nel senso che è un assassino e un mafioso, ma con lei è dolce, attento, non la maltratta e la protegge senza riuscire a farsi amare. Ora arriviamo a Katerina: rapita, picchiata, insultata, violentata ripetutamente, non si è mai ribellata. Sostiene di odiare Maksim e appena viene liberata, lui le manca? Appena ricompare la insulta, la minaccia, vuole usarla per ottenere notizie, e dulcis in fundo, lei cala le mutandine? Sinceramente lascia un po’ perplessa che una vittima liberata sia così disposta a sottomettersi sempre. Lui può essere bello finché vuoi, ma cavoli, con tutta la sua rabbia, la violenza e il resto, di certo non ti fa innamorare.
Tutto sommato la storia è leggibile, avvincente, simile ad un altro che ho letto e recensito (ma i protagonisti questa volta non mi hanno appassionato), con un finale aperto. Se ci sarà un secondo libro presumo che il cattivo sarà Victor, il braccio destro di Sergey e chissà se nel prossimo Kate riuscirà ad avere una relazione SOLO con Maksim o se subirà ancora altri abusi.

 Recensione a cura di:

Tayla

Editing a cura di:

AleLale

Recensione

Bene, ho appena chiuso il libro e sinceramente non so da dove iniziare…
Provo ad iniziare dalla cosa più semplice e quindi dalla trama che non è male, per essere un dark romance è ben sviluppata, certo, ci sono i cattivissimi da ogni parte, ma ciò non toglie che ci sia la giusta dose di violenza e suspance e che alla fine il “buono” trionfa sempre sul “cattivo”, anche se in questo caso in particolare non possiamo definire nessuno dei tanti BUONO.
Detto questo, iniziamo con i tasti dolenti, ma veramente dolenti… solitamente per leggere un buon libro di circa 350 pagine impiego un giorno e mezzo, qui ne ho impiegati quasi quattro…ogni 30/40 pagine dovevo smettere, liberare la mente e poi riiniziare.
Ammetto che adoro i dark romance, e quindi sapevo già cosa aspettarmi, violenza, stupri, uccisioni varie, sangue e sofferenza, ma un conto sono le emozioni, un conto è il canale youporn scritto anziché visto. Scene di sesso a non finire, descritte nei minimi particolari, ma prive di emozione. La protagonista femminile, Katerina, penso che nella realtà non esista… impossibile che esista una donna con un cervello del genere, e anche esistesse, mi rifiuto di pensare che possa essere tra di noi… Non solo è affetta da sindrome di Stoccolma, ma è anche ninfomane, un mix di emozioni decisamente sconcertanti. Non solo si abitua alla violenza brutale, ma spesso ne gode e la cerca, mah…
Capisco che il cattivo deve essere cattivo, ma in ogni dark romance che ho letto, il cattivo finisce per amare la sua preda, dimostrando poi il suo amore in tutti i modi possibili e immaginabili, qui il cattivo finisce con l’essere sempre più cattivo e brutale, continuando a chiamarla “puttanella”, diciamo che non solo non si merita niente, ma uno così non sarebbe nemmeno degno di vivere.
E infine… la grammatica e la punteggiatura…. O MIO DIO… errori a dritta e manca, tempi verbali inesistenti, refusi su ogni pagina e la punteggiatura sembra essere stata gettata a caso sulle pagine. Punti dove andrebbe semplicemente una virgola e virgole dove i pensieri dovrebbero concludersi. Diciamo che grammaticalmente è un disastro completo. Questa cosa mi dispiace, soprattutto perchè è una scrittrice italiana e sinceramente una buona dose di editing non avrebbe guastato affatto!!!
Sul mio lettore ho sottolineato solo gli errori più gravi e adesso a fine libro mi segna 47 segnalibri, diciamo che non sono pochi per il numero di pagine.
Da come si conclude il libro, sicuramente ci sarà un seguito, e spero vivamente che le mie critiche servano a qualcosa… perchè va bene la vendetta, va bene il lato oscuro dei personaggi, ma come si dice nella vita, il troppo è decisamente troppo!!!
Unica cosa veramente eccitante… è la copertina… bellissima e accattivante, peccato solo che non rispecchia affatto il contenuto delle pagine all’interno.

Recensione a cura di:

Samanta

Editing a cura di:

LadyLeonor

Sensualità per entrambe le recensioni:

Fiamme Sensualità super hot

Violenza per entrambe le recensioni:

Asce-voto-5

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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