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Alle sorgenti del fantastico recensione: “La storia infinita” di Michael Ende

 

Tornala rubrica Alle sorgenti del fantastico e oggi abbiamo pensato di proporvi la recensione di un bellissimo classico del genere, infatti andando indietro nel tempo non possiamo scordare il meraviglioso libro di Michael Ende “La storia Infinita”, pubblicato in Italia nel lontano 1981 e da cui venne tratto l’omonimo e famosissimo film.

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Trama

Bastiano è un bambino di dieci anni sfortunato. Con una famiglia inesistente alle spalle e soggetto al bullismo a scuola, evidentemente già esistente all’epoca, si rifugia per scappare dai suoi problemi nella lettura immergendosi in storie lontane e meravigliose.
Un giorno dalla biblioteca prenderà il libro dal titolo “La storia Infinita” che gli sconvolgerà il mondo e la vita.
Infatti mentre legge, la sua immaginazione e la magia contenuta nel libro, lo immergeranno nella storia facendolo diventare una parte viva di essa, un protagonista indiscusso del libro.
Sarà infatti lui con la sua fantasia sfrenata a dover salvare il magico Regno di Fantasia dalla distruzione del Nulla, per poi doverla ricostruire a rischio della sua stessa vita.

Recensione

Questo libro, che potremmo definire uno dei Primi Urban Fantasy, è il frutto del lavoro di un grande autore il cui scopo non era solo quello di raccontare una bella favoletta, ma quello di trasmettere delle profonde verità che facessero e facciano riflettere i lettori. Stampato con i caratteri di due colori distinti (l’arancione e il verde) per far comprendere meglio al lettore quale parte si riferisse al racconto del libro, e quale al racconto di Bastiano che legge. Il libro affascina fin da subito il lettore stregandolo e portandolo al centro di un grande enigma “Chi sta distruggendo Fantasia e perché il Nulla avanza?”

Ma la grande verità è che il titolo del libro non è un caso !!
Il lettore stesso diventerà a sua volta protagonista, perché il Nulla altro non è che la memoria dell’uomo che dimentica i personaggi dei libri che ha creato.
Quando un racconto viene dimenticato, quando gli uomini smettono di leggere le avventure dei protagonisti dei libri il Nulla avanza, distruggendo quel mondo e quei personaggi e tocca ad ognuno di noi, con la nostra immaginazione mantenere in vita il mondo di Fantasia, come? Semplice leggendo e facendo rivivere così quelle storie!

Come dicevo dal libro fu tratto un famoso film, dalla colonna sonora spettacolare che passò alla storia. Ma a mio parere il film fu un enorme delusione. Infatti si fermava a raccontare il libro con superficialità, senza entrare nel suo vero significato dimenticandosi la seconda, e forse, più accattivante parte della storia.

Infatti Bastiano, dopo aver salvato l’Infanta Imperatrice dal Nulla, riceve da essa l’incarico di ricostruire il suo mondo usando la sua fantasia per riportare così in vita il Regno di Fantasia con tutti i suoi abitanti.
Ma… più Bastiano immagina e ricrea personaggi e storie, più si dimentica di se stesso, della sua famiglia e chi è in realtà.
Sarà l’amico Atreiu a salvarlo e fargli capire che bisogna sognare ma non perdersi dentro le storie, perché esse non sono la vita reale.

Credo che questo insegnamento sia un enorme avviso che tutti i lettori dovrebbero tenere a mente, perché troppo spesso, a me per prima, capita di confrontare la vita reale e le persone che conosco con quelle immaginarie e vederle uscire battute.
Troppo spesso la tentazione di vivere in un mondo immaginario ci assale e ci fa dimenticare quello che siamo realmente, i nostri valori e nostri affetti.
Per questo considero il libro di Ende un enorme capolavoro, e vi invito a leggere questo grande classico, un po’ datato ma sempre attuale per i contenuti, dimenticandosi della favoletta in cui fu trasformato dal film, e andando a ricercare quelle verità ancora oggi presenti e reali in noi lettrici assidue.

Recensione a cura di LaDamadelBosco

Editing:

Tayla

 

Romanticamente Fantasy

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