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Alle sorgenti del fantastico: introduzione ad un viaggio attraverso la letteratura del fantastico moderna

Letteratura fantastica, questa famigerata sconosciuta.
ormai siamo abituati ad usare termini come Urban Fantasy, Distopico, Sword and Sorcery, abbinandoli alle opere del momento, spesso considerandoli generi letterari tout court, ma quanti ne conoscono le giuste definizioni e origini? Quanti vedono al di la delle mode del momento il cammino che la letteratura ha dovuto fare per giungere ad essi?
Troppo spesso sui social network si sente definire opere come Harry Potter, Shadowhanters, Twilight, Hunger Games, come capisaldi del genere fantasy e fantastico, ignorando in tal modo il fatto che essi non siano altro che i rappresentanti del momento di un tipo di letteratura vastissima e dalle forme più varie. Una letteratura che nella sua concezione moderna ha attraversato più di un secolo di storia dell’uomo, raccogliendone così di volta in volta gli umori, le aspirazioni, i moti sociali, adeguandosi al cambio di valori e di interessi che la stessa società umana ha subito.
A proposito, io sono ChibiTora, e amo definirmi una “curiosa cronica”, poiché son sempre attratta dalla Storia che sta dietro le storie che leggo; e questa mia curiosità mi ha spinto ad ampliare la mia conoscenza dei generi fantastici che più amo, oltre a darmi fama di pedante topo di biblioteca, ma questa è un’altra storia... Ora son qui perchè a noi di RFS piacerebbe accompagnarvi in un viaggio attraverso la letteratura del fantastico moderna, per mostrarvi alcune opere del passato che ci hanno colpito nella speranza di invogliare i lettori di ultima generazione a riscoprire questi capolavori del passato, e magari anche far tornare la voglia di rileggerli a chi lo ha già fatto in precedenza.

Dunque, dove nasce la letteratura fantastica? Si può dire che questo tipo di letteratura accompagna da sempre l’uomo, fin dagli albori della società, quando i primi uomini si sedevano intorno ad un fuoco e si raccontavano storie in cui comparivano mostri e dei, creature dai poteri eccezionali attraverso le quali poter spiegare il funzionamento del mondo che li circondava. Queste storie si son poi evolute nei miti e nelle leggende, che si son fatte sempre più complesse ed articolate,mischiandosi e ricreandosi nei secoli, e ritornando impetuosi in epoca medioevale nei romanzi cavallereschi e nei poemi epici, dove al coraggio “ordinario” dei guerrieri e degli eroi umani, veniva sempre affiancato o contrapposto l’elemento straordinario, il divino, la magia, le creature la cui esistenza era solo immaginata, mai provata ma comunque ritenuta possibile.
Contemporaneamente si sviluppano anche le prime favole, piene di creature orribili, mostri e fantasmi, favole rivolte agli adulti e non ai bambini.
Si può cominciare a parlare di letteratura fantastica moderna, quando l’autore comincia ad usare consapevolmente l’elemento straordinario come espediente letterario, non più convinto della sua reale esistenza. E così cominciano a svilupparsi due dei tre generi di narrativa del fantastico:

il Romanzo Gotico, che poi darà origine all’ Horror, in cui ritroviamo tutti gli elementi dell’incubo che popolano il folclore, le creature e le situazioni che da sempre spaventano l’uomo, che tornano nel quotidiano per attirare il nostro lato morboso e macabro e giocare con le nostre paure.

La Fantasy, termine che viene comunemente ed erroneamente usato per indicare qualsiasi tipo di opera di narrativa fantastica, ma che in realtà sta ad indicarne uno specifico genere. Essa raccoglie direttamente l’eredità dei romanzi cavallereschi, con eroi e creature del mito, magia e coraggio, con storie ambientate in mondi creati dall’autore e che seguono leggi date dall’autore stesso,o nel nostro mondo, dove però le leggi della scienza non valgono più. È il genere dove la fantasia dell’autore
può correre a briglia sciolta ed inventare ciò che vuole, ed è forse dei tre quello che ha sviluppato più sottogeneri.

Discorso a parte per la Fantascienza o Science Fiction, che vede la sua origine con la nascita della scienza moderna, con autori che ne vedono le sue enormi potenzialità. Va da se ,quindi, che in essa l’elemento fantastico deve essere spiegabile e plausibile, anche se non ancora realmente esistente, ma solo immaginato dall’autore come possibile sviluppo di una tecnologia o di una scoperta scientifica.
Per capire meglio, se il protagonista di un romanzo va indietro o avanti nel tempo grazie ad una macchina del tempo, è fantascienza, se attraversa un non meglio identificato portale, o viene maledetto da un mago, è fantasy …… e se poi viene fatto a pezzi da un mostro è Horror…
Questo aspetto più realistico rende le opere di fantascienza classiche più difficili da apprezzare per il lettore moderno, perchè la scienza è in continua evoluzione, e ciò che nei primi del novecento sembrava fantastico (razzi spaziali, cellulari, microonde, etc) ora è ordinario, quotidiano, banale. Ne fa anche però il miglior veicolo di critica e analisi sociale, soprattutto con il sottogenere più apprezzato del momento, la distopia.

A questa divisione nei tre generi principali, segue poi un’ulteriore suddivisione in una moltitudine di sottogeneri,alcuni importanti altri meno, spesso non ben distinguibili gli uni dagli altri, spesso mischiati tra loro per creare nuove forme di narrativa fantastica. Per citarne solo alcuni, Space Opera, Hard e Soft science fiction, Distopico, Ucronico, Cyberpunk, Steampunk, Apocalittico e Post apocalittico, High e Low fantasy, Urban fantasy, Paranormal fantasy, Sword and Sorcery, Quest fantasy, Science Fantasy, etc.

Negli ultimi anni si è poi giunti ad una narrativa fantastica di non facile inquadramento, che assume aspetti dei vari generi amalgamati tra loro, e per cui gli esperti hanno coniato il termine Slipstream, che sta a definire “opere di narrativa fantastica a cavallo dei confini che separano le convenzioni di un genere da quelle di uno o più altri, e che pertanto non si possono agevolmente collocare entro i confini di uno solo di essi”

Non è mia intenzione dilungarmi ora nell’analisi dei vari sottogeneri, ce ne occuperemo man mano che presenteremo le varie opere, perché nulla vale più di un esempio per capire un concetto, e anche perché sicuramente vi sarete già annoiati  a sufficienza.
Ora vi lascio, sperando di avervi incuriosito abbastanza da farvi tornare la prossima volta, e ricordate sempre che ” i giganti di adesso, lo sono perché poggiano i piedi sulle spalle dei loro predecessori”

 

 

Articolo a cura di ChibiTora

editing Bettina

Romanticamente Fantasy

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