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A tu per tu con Sagara Lux

intervista a cura di Mytra

Ciao Sagara. Dopo più di un mese dall’uscita del tuo secondo romanzo riesco finalmente a scrivere l’intervista. Abbiamo già perso troppo tempo, cosa ne dici, partiamo?

Ma certo!! Anche se prima di tutto ci tengo a dire che sono davvero felice di essere qui e di essere amichevolmente “torchiata” proprio da te che mi hai letto!

La serie che stai scrivendo l’hai denominata Broken Souls, tradotto, Anime Spezzate. Puoi spiegarci il motivo per il quale hai deciso di dargli una connotazione così profondamente amara? Si comprende sin dal principio che non narrerai di fiori e cioccolatini bensì di animi tormentati, dolore, solitudine, tristezza. Pistola alla tempia: cosa scegli tra “si spezza ma non si piega” e “si piega ma non si spezza”?

Già partiamo con le domande difficili…

Dunque, diciamo che il mondo in cui viviamo non è affatto semplice e che, in realtà, la maggior parte di noi ha un’anima “spezzata”. I tradimenti, le vendette e le violenze sono purtroppo un’amara realtà insieme ad altre cose terribili. Io stessa sono stata vittima di situazioni spiacevoli e questo mi ha portato a scrivere determinate storie nella speranza di far capire che si può superare tutto.

Volevo trasmettere forza e spirito di rinnovamento insomma 🙂

Senza dubbio scelgo “si piega per poter spezzare in un secondo momento”.

Spezzarsi non è proprio da me.

Curiosità pura e semplice: da dove nascono i nomi dei tuoi protagonisti? Da un libro preferito, un film, una canzone, un autore in particolare, dal mondo dello spettacolo…

In realtà non lo so nemmeno io! Quando ho l’ispirazione mi lascio guidare dall’istinto e il 90% delle volte mi Di Carne e di piombo di Sagara Luxvengono in mente i personaggi già completi di nome. Per me scrivere non è mai un fattore ragionato o meccanico. Ho voglia di lasciare uscire un’emozione e lo faccio attraverso delle storie.

Poi, certo, ci sono sempre i personaggi che hai ben chiari e quelli che non vogliono proprio uscire. Ecco, per i nomi di quelli mi affido a un metodo infallibile: mi metto a girare per casa e scelgo a caso da un libro una parola o un nome su cui “ricamare”.

Per come la vedo io a rendere indimenticabile un personaggio non è mai il nome, ma quello che è e ognuno dei miei personaggi, credetemi, ha una storia a sé da raccontare.

Cronologicamente parlando, elabori prima il titolo, il testo, la cover oppure i caratteri dei protagonisti?

Quando scrivo sono il caos.

La cover è senz’altro l’ultimo passo, ma a parte questo non ho nessun tipo di regola.

Per “Di carne e di piombo” sono partita da una situazione (lei torna a casa, trova un uomo ad aspettarla e quell’uomo è tutto fuorché quello che potrebbe sembrare). Per “Inganno” è successa una cosa analoga. È tutto Inganno Sagara Luxpartito da una frase, ma per altre storie potrebbero avvenire processi del tutto diversi…

Diciamo che se non hai chiari i personaggi, il contesto e le relazioni non vai da nessuna parte.

Qualche volta il titolo aiuta a dare un senso all’evolversi dei fatti, altre volte il titolo è una conseguenza. Ora sembrerò la solita “scrittrice” evasiva, ma la verità è che amo scrivere così come amo essere libera 🙂

Nessuna tabella, nessuna scadenza, nessuna regola se non una: tentare di emozionare. Sempre.

Hai dichiarato che i tuoi protagonisti ti appaiono, ti parlano e tu non puoi fare altro che assecondarli. Quando ti è apparso Darren la prima volta? Cosa stava facendo? Cosa indossava? Era da solo oppure è apparso al fianco di Amanda? Era vestito da galeotto oppure da persona per bene? Che emozioni ti ha suscitato? Quale è stata la cosa che ti ha maggiormente colpita e convinta a dargli una chance?

Darren mi è apparso esattamente come l’ho mostrato nel primo capitolo di “Di carne e di piombo”:

Furono i miei sensi a riconoscerlo, prima ancora della mia mente. Fu il brivido che mi corse lungo la schiena non appena lo vidi avvicinare una sigaretta alle labbra e stringerla come se avesse voluto distruggerla; la vertigine che mi fece tremare le gambe quando inclinò il capo all’indietro e socchiuse gli occhi, gustandosi una pace che non meritava. Il cuore mi salì in gola. L’odore del fumo mi penetrò nelle narici, acre. La sensazione che fosse tutto sbagliato mi morse il respiro insieme alla paura. L’istinto mi suggerì di indietreggiare, ma la ragione non mi permise di farlo.

Era troppo tardi.

Aveva già sollevato gli occhi verso di me. Mi aveva visto. Mi aveva guardato. Le sue mani avevano gettato a terra la sigaretta, tornando libere come non avrei mai voluto. Era stato allora che avevo compreso.

Il diavolo in persona era venuto a reclamarmi.”

Di lui ho percepito prima l’emozione che mi trasmetteva la sua presenza, poi i dettagli fisici e infine il suo passato.

Quando dico che mi ha tormentato finché non ho scritto la sua storia non mento. Me lo sono sul serio sognata la notte (e non pensate a nulla di sconcio ;)). Era come se cercasse qualcosa, se volesse la vita che gli è stata sottratta. Scrivere per dargli la seconda occasione che meritava è stato un dovere che ho assolto con immenso piacere!

Mi è stato chiesto di porti la medesima domanda su Genz, il protagonista del tuo secondo romanzo. Aggiungo qualcosina in più. Quando ti è apparso per la prima volta, era il criminale che noi tutte conosciamo oppure l’uomo gentile che solo possiamo ipotizzare che sia? E la decisione di fare di Iryna una prostituta è derivata dall’ambiente che frequenta Genz oppure è dovuta a un ragionamento più profondo?

Inganno” è nato da una frase che Genz pronuncia in “Di carne e di piombo”:

“«Ti credevo più bella» mormorò tornando a studiare la nuova traiettoria che intendeva far seguire alla palla bianca. «L’ultima volta che ho parlato con l’amante di uno dei miei uomini mi sono trovato di fronte a una donna così bella che mi ha fatto girare la testa.» Prese la mira, concentrandosi. «Mi ha promesso qualsiasi cosa in cambio della salvezza.» La stecca colpì la palla con una tale violenza da farmi sobbalzare, ma non gli diedi la soddisfazione di indietreggiare, né quella di abbassare lo sguardo. Lo vidi sorridere di sbieco, quasi stesse interpretando la parte di chi ti vuole intimorire senza nemmeno guardarti. «Vuoi sapere come è andata a finire?»”

Lui mi è apparso così. È sempre stato un uomo terribile, capace di fare qualsiasi cosa per ottenere quello che vuole; uno che si diverte a sfidarti e piegarti con gli occhi.

Però, allo stesso tempo, ho anche percepito in lui qualcosa di nostalgico, come se avesse una ferita dentro che mi sono trovata desiderosa di spiegare.

Iryna e Genz sono quello che sono, non quello che devono essere. Sono anime simili, spezzate e intrappolate in vite che non desiderano. La chimica tra di loro ha origine proprio dal desiderio che hanno entrambi di rinnovarsi e di essere se stessi in un mondo in cui nessuno può mostrarsi per quello che è.

Affermi che nei tuoi personaggi c’è molto di te stessa, ti faccio una domanda “cattiva” perché altrimenti la mia reputazione va a rotoli. Ti senti più affine ad Amanda oppure a Iryna? Come si leggeva nelle verifiche del liceo, motiva la risposta per favore. Salvo il salvabile, ihihih… C’è una qualche caratteristica di queste due donne che ti rispecchia?

Io ho tanto (ma proprio tanto!) di Darren Swan di “Di carne e di piombo”.

A essere onesti i personaggi femminili delle mie storie non mi rispecchiano. Non sarei capace di scendere a patti per amore come fa Amanda, perché ho un carattere molto focoso. Allo stesso tempo non sono nemmeno capace di prevaricare e ingannare come Iryna, perché non riuscirei a sopportare il rimorso.

Sono una persona trasparente e sincera, o mi si ama o mi si odia.

Io rispetto te, tu devi rispettare me.

Quando scelgo qualcosa non cambio idea nemmeno se mi implorano.

Vi sto ricordando qualcuno per caso?

Domandina piccantina. Ci hai abituato a scene erotiche magistrali, sensuali, ricche di pathos e per nulla volgari. Abbiamo assistito a scene in cui le finestre (e sì, cara Sagara, potevo non nominare quella particolare situazione nelle mia intervista? Certo che no!) e le vasche da bagno erano dei luoghi adibiti alla lussuria. Ma qual è la tua scena erotica preferita? Si trova in Di carne e di piombo oppure in Inganno? C’è una scena di cui vai particolarmente orgogliosa?

Mi trovo un po’ a disagio a parlare di sesso, diciamo che faccio meglio a scriverlo, comunque la mia scena preferita si trova in un libro che non ho ancora pubblicato e che spero di potere vedere un giorno in libreria. Parlo di “Im-perfetto” (e non pensate che abbia copiato il titolo dalla Hoover, l’ho scritto nel 2010 e sta ancora lì, sul mio pc, da allora).

Parla dell’amore che nasce tra due ragazzi molto diversi, costretti a collaborare per un progetto universitario. Lui viene da un mondo fatto di regole a cui si è uniformato a testa bassa. Lei, invece, si è ribellata completamente a tutto. È scappata di casa, vive con un uomo dall’aspetto spaventoso con cui ha un rapporto a dir poco dubbio, ha un carattere tutto suo e una lingua che davvero potrebbe uccidere.

Tra Amanda e Darren di “Di carne e di piombo” c’è una forte attrazione carnale. Tra Genz e Iryna di “Inganno” c’è una forte complicità emotiva.

Tra Daniel e Valery di “Im-perfetto” ci sono entrambe le cose, solo che i sentimenti vengono contenuti fino all’ultimo perché lasciarsi andare non è semplice per loro. Ma quando finalmente lo fanno… Dio, lì è veramente da brividi!

Mi hanno chiesto di porti molte domande a livello personale. So che per natura non ami parlare molto di te stessa e quindi ti riporto quelle meno “invasive”. In quale momento della giornata preferisci scrivere? Quando lo fai, ascolti musica oppure deve esserci solo silenzio per concentrarti? Hai dei luoghi che ti ispirano maggiormente? Prima di pubblicare segui dei riti scaramantici? Qual è il tuo record di ore di scrittura interrotta? Insomma, racconta qualcosa di te.

Coff… Coff…

Dicevo che sono il caos. Quando scrivo? Quando capita. Mi è successo di farlo in metro, in tarda notte… Ricordo una volta in cui sono uscita di doccia gridando “Ho trovato, ho trovato!” e che con dita bagnate ho cominciato a scribacchiare sul cellulare.

Qualche volta ascolto musica, qualche volta mi capita di inveire contro i vicini perché tengono il volume della televisione troppo alto e mi disturbano. Di solito non scrivo molte ore di seguito perché ogni tanto devo anche mangiare e lavorare, però ci sono periodi in cui penso di continuo ed è veramente stressante…

Un piccolo rito ce l’ho: amo il numero 23. Ho pubblicato “Di carne e di piombo” il 23 settembre e “Inganno” il 23 dicembre. Indovinate che giorno pubblicherò il prossimo volume della serie?

Il prossimo libro si intitolerà Riscatto e vedrà nuovamente protagonisti Genz e Iryn. Detto ciò, non sappiamo più nulla. Spoilera un pochino… Fai la brava. Puoi dirci quando tempo passerà, a livello narrativo, tra la fine di Inganno e questo nuovo romanzo? Voglio essere più chiara: più o meno di nove mesi? E infine, capiremo cosa unisce Darren e Genz qui, oppure dovremo aspettare il quarto libro?

Come comunicato ufficialmente nel gruppo SECOND CHANCES, “Riscatto” partirà pochi mesi dopo la fine di “Di carne e di piombo”. In termini di tempo si parla di poco più di due anni dopo “Inganno”.

Di cose ne saranno successe nel frattempo, vedrete… E non avete idea di cosa vi aspetta!

Nel frattempo se volete qualche spoiler leggetevi il finale di “Di carne e di piombo” perché sicuramente troverete Genz in una certa situazione 😉

Momento cruciale di scrittura, sei presa dalla fame chimica: dolcetto o schifezzina salata?

Niente da fare, se ho fame, ho fame. Mollo il pc, apro la dispensa e vedo cosa c’è. Delle volte mi va bene e trovo fette di torte generosamente donate, altre mi limito alle merendine. Dovrei mangiare più frutta, me lo dico sempre, ma tanto poi non lo faccio mai!

Grazie mille Sagara per la disponibilità che mi hai donato. È stato davvero un piacere chiacchierare con te.

Anche per me è stato divertente, spero di non essermi giocata l’ultima possibilità di essere ritenuta una persona seria ^^

Ma chissà, magari più avanti mi vedrete anche in vesti “scrittorie” meno serie e dark rispetto alla serie “Broken Souls”, non si sa mai cosa ci riserverà il destino 😉

A presto,

Mytra

 

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baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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